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Posizionarsi nella mente del viaggiatore

Di Emilio De Risi, 24 marzo 2016

Non emergo da una lettura di Dick o di Orwell, ma una notizia che ho trovato stimolante in questo periodo è l’investimento pubblicitario in spazi televisivi da parte di due grandi compagnie alberghiere come Marriott e Hilton. Obiettivo: aumentare le prenotazioni dirette dal sito Internet aziendale.
Non ho mai avuto gran simpatia per chi butta ogni cosa in guerra di posizione. Fino a pochi anni fa, tanti integralisti del web denigravano gli investimenti pubblicitari sulla televisione: il tormentone era soprattutto quello della misurabilità effettiva del traffico Internet a differenza di quello televisivo che si basa su stime Auditel. Insomma o appartenevi al partito dell’offline o a quello dell’online.
Ma nel mondo del web gli anni sono come quelli dei cani e ognuno vale sette. Le cose sono cambiate velocemente e diversi attori dell’online, per raggiungere un pubblico sempre più vasto, hanno iniziato a investire in campagne pubblicitarie televisive. Perché? Semplice, le campagne tv, se fatte e gestite bene, funzionano.
Nel nostro Paese una delle prime a utilizzare le pubblicità televisiva è stata Trivago. E l’ha fatto bene. Si è ben posizionata nella mente del pubblico, anche di quello poco tecnologico. Poi nel tempo il messaggio è cambiato da «il miglior albergo al miglior prezzo» a «sappiamo tutto di hotel»: un riposizionamento molto interessante. E nel tempo alla compagnia tedesca si sono accodate altre grandi aziende del panorama web.
In questo scenario scopriamo che due giganti dell’industria alberghiera investono in tv. Benissimo! Spero che parte dei loro budget si spostino anche in Italia e che altri seguano.
Perché è un approccio educativo quello che ci serve. E passa anche da un media potente come la televisione. Abbiamo bisogno che le persone, i viaggiatori, metabolizzino che prenotare dal sito della compagnia è efficace quanto da una Ota. Poi, certo, se quest’approccio educativo porta delle persone sul sito Internet degli hotel e la prenotazione diretta è tortuosa, lenta e non rassicura nessuno… Beh, allora ripartiamo dal via.

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