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Portovenere a 5 stelle

Dettagli, cortesia e location: dopo la riapertura del 2014, il Grand Hotel situato nella località porta di entrata alle Cinque Terre si prepara al riposizionamento verso l'alto

Dettagli, cortesia e location: dopo la riapertura del 2014, il Grand Hotel situato nella località porta di e

Di Antonio Caneva, 21 settembre 2017

Si arriva da La Spezia e ci si trova con l’albergo che sovrasta il porto. È divertente entrare nella hall dove c’è una fuga di artistici pesciolini colorati di legno, che si rincorrono per le pareti. L’albergo invece è una costruzione austera, completamente ristrutturata, che a breve avrà la quinta stella, venendo quindi a essere l’unico 5 stelle della provincia di La Spezia: un bel riconoscimento all’impegno e all’investimento effettuato.
Incontro il direttore, Antonio Polesel, personaggio con un importante storia professionale. Con lui ci intendiamo subito, forse perché ha il mio stesso nome o forse perché è interista o, soprattutto, per il suo percorso alberghiero e la sua provenienza: il padre era direttore Ciga a Venezia e questo mi riporta alla mia infanzia.
Quando gli chiedo dell’occupazione dell’albergo vengo a sapere che non ci sono cali nell’anno (chiusura da novembre a metà marzo): Portovenere è la porta per le Cinque Terre che, stando a uno studio pubblicato recentemente, per notorietà all’estero è la quarta destinazione in Italia. Non a caso la clientela è principalmente straniera, e ciò crea un affascinante babele di lingue.
La camera si affaccia sulla Palmaria, l’isola che chiude il golfo: un panorama tranquillo che a sera, mentre tranquillamente si beve un aperitivo, si colora di rosso.
A volte ci si lascia prendere dalle piccole cose e mi ha colpito la linea cortesia nel bagno: tubetti colorati di generose dimensioni, con prodotti di grande qualità e contenuti particolari della Malin + Goetz di New York. Lo shampoo al peppermint (menta piperita, ndr) che, mentre ci si lava i capelli, sembra di mangiare una mentina; il bagno schiuma al rum (attenzione a non ubriacarsi…), la crema per il corpo alla vitamina b5 e così di seguito: inusuale e divertente.
Al mattino, mentre salgo per il breakfast, mi mette di buon umore il simpatico buongiorno delle cortesi impiegate del ricevimento. Dal terrazzo si lascia correre lo sguardo sulla baia e qui incrocio Raffaele Paletti, della famiglia proprietaria dell’albergo. «Fa colazione?». «No, l’ho già fatta, sono di ritorno dalla spiaggia, sono stato a fare un paio di bracciate». Ha ragione: infatti, il mare attira con le sue sfumature di blu ed è un peccato poi rientrare a Milano. Ma tutto termina perché possa ricominciare!

Chi è Antonio Polesel

Laureato presso l’università Sapienza di Roma, Antonio Polesel vanta una lunga carriera in strutture di prestigio italiane e internazionali, tra cui l’Hyde Park Hotel di Londra, il Four Seasons Milano, l’Hotel de Russie di Roma, la Masseria San Domenico di Savelletri e il Grand Hotel Firenze, oggi St. Regis, di Starwood Hotels. La sua prima direzione è del 2005, al Fonteverde Natural Spa Resort di San Casciano dei Bagni, sempre in Toscana. Quattro anni più tardi si trova al timone del Lido Palace di Riva del Garda, per poi assumere la direzione dell’Argentario Resort Golf&Spa di Porto Ercole, prima di approdare, tre anni fa, al Grand Hotel Portovenere.

Lo spezzino traina le performance turistiche liguri

Mancano ancora i dati ufficiali di agosto, ma i primi sette mesi dell’anno sono stati davvero trionfali per l’industria dei viaggi e dell’ospitalità ligure: più di 2 milioni e 860 mila turisti si sono infatti recati nella regione tra gennaio e luglio 2017, per una crescita degli arrivi pari al 5,07% rispetto allo stesso periodo del 2016, mentre le presenze sono salite del 2,43%. E gran parte del merito di tali ottimi risultati va proprio all’area di La Spezia, dove gli arrivi sono aumentati del 7,6% (+11,3% gli italiani e +5,3% gli stranieri) e le presenze dell’8,4% (+14,1% e +5,1%). Lo rivelano i numeri della Camera di commercio e dell’Osservatorio turistico regionale, che sottolineano come anche nelle altre province liguri l’andamento sia stato comunque positivo: Genova ha fatto in particolare segnare un +5% negli arrivi e un +1,2% nelle presenze, Imperia un +5% e un +3%, Savona un +3,7% e un +0,6%. La buona salute dello spezzino è peraltro dimostrata anche dal saldo delle aperture delle attività commerciali e alberghiere degli ultimi dieci anni, ha fatto recentemente notare il presidente della Confesercenti locale, Alessandro Ravecca, commentando i numeri sul turismo: le imprese del retail sono infatti aumentate del 15%, mentre quelle del comparto alberghiero sono addirittura cresciute del 30%.

La struttura in breve

L’edificio nasce nel sedicesimo secolo come convento francescano. Dopo le soppressioni napoleoniche, la struttura è sede del Comune, scuola, cinema e infine albergo a partire dal 1970. Ma il grande salto avviene con il restauro del 2014. «Dieci anni fa questo hotel era in vendita. Lo acquistammo per rivenderlo e fare una di quelle operazioni tipiche del nostro business», fu quanto spiegò al momento della riapertura il presidente di Filcasa, Sestilio Paletti, in rappresentanza della famiglia d’imprenditori milanesi che detiene oggi la proprietà della struttura. Più tardi, riporta il discorso il quotidiano online Città della Spezia, «l’inquilino ha terminato il suo contratto d’affitto. E noi ci siamo trovati di fronte a una scelta tra lasciare o rilanciare. Siamo innamorati di questo bellissimo luogo e sono felice di averlo riportato in vita». All’epoca si parlò di un investimento da 10 milioni di euro complessivo, per realizzare una struttura da 56 camere, tra cui una decina di suite.
Tutte le stanze oggi sono arredate con colori rilassanti: predominano in particolare il sabbia e l’azzurro, che richiamano i toni dell’ambiente naturale e ne riflettono la luce. Molte camere sono arricchite da terrazzi e balconi affacciati sul mare. Grandi finestre e portefinestre si aprono sul golfo e sul borgo. Degne di nota le due nuove suite, create nel 2017, e nominate in base alle loro spettacolari vedute: quella del Castello, caratterizzata da una terrazza affacciata sul borgo di Portovenere, e quella dei Poeti, con la sua finestra panoramica sul Golfo che incantò i più famosi artisti del passato.
A completare l’offerta, il ristorante Palmaria, guidato dallo chef Francesco Parravicini, il bar Venus, situato all’interno dell’edificio storico, con soffitti a volta e grandi finestre sul mare,un piccolo centro benessere, il servizio di una spiaggia privata, lo Sporting Beach, dove l’albergo ha riservato alcune postazioni per i suoi ospiti, nonché il motoscafo Soleil 33 by Tullio Abbate: una barca costruita nei cantieri della Costa Azzurra, con un mix di alta tecnologia, design italiano e amore per la tradizione.

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