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Pioggia di stelle per Shangri-La

Di Andrea Mastellone, 9 gennaio 2004

Il prestigioso simbolo di eccellenza rilasciato dall’American academy of hospitality scienses ha visto ancora una volta Shangri-La trionfare con ben 5 alberghi premiati.
Il Five star diamonds award è uno dei premi più ambiti dagli operatori del settore alberghiero; i grandi gruppi internazionali s’impegnano sul piano della qualità per fregiarsi delle 5 stelle di diamante che naturalmente hanno una grande valenza in termini d’immagine e di marketing.
Una commissione di esperti professionisti dell’hôtellerie valuta le candidature e i criteri di selezione sono rigorosi. Membri di istituzioni finanziarie, professionisti dell’hôtellerie e world traveller raccomandano gli alberghi che successivamente vengono visitati in anonimato dai responsabili dell’Academy of sciences
Vengono considerate le strutture che riescono a fornire qualità a elevati standard internazionali, applicando il principio del Total quality management. Dal servizio al cliente alla gastronomia, dagli arredi all’igiene, dalla sicurezza al comfort tutto deve essere adeguato. Naturalmente è di grande importanza l’immagine che veicolano e la reputazione di cui godono a livello internazionale ma a determinarne il successo è la dedizione all’ospitalità.
La cerimonia di consegna dei titoli si è svolta a Hong Kong, nella spendida cornice dell’Island Shangri-La, albergo di riferimento del gruppo asiatico e simbolo di eccellenza in Asia e nel mondo.
Alla premiazione erano presenti Joseph Cinque, presidente e ceo dell’American academy of hospitality scienses con molti esponenti del comitato organizzatore, Giovanni Angelici, ceo & managing director di Shangri-La Hotels & Resorts con i vertici del gruppo alberghiero, i general manager degli alberghi premiati, molte autorità cittadine e naturalmente le principali testate giornalistiche internazionali. Per documentare questo importante evento, il sottoscritto era presente come corrispondente di Job in Tourism nell’area.
La cerimonia si è svolta nella Harbour view room, una nuova convention room situata al 56° piano dell’Island e unico spazio di Hong Kong con terrazza all’aperto e vista a 360 gradi sullo sky-line e sul Victoria harbour. Varcando la soglia d’ingresso lo scenario che si presenta agli occhi dei visitatori è semplicemente fantastico. La vista spettacolare di Hong Kong fa da cornice a un allestimento world class, nella tipica tradizione Shangri-La, doveroso tributo a un evento di questo livello. La professionalità e la competenza messa in campo dagli specialisti di Shangri-La, in particolar modo dalla special events manager Mandy Chan, dall’executive chef Roland Tirel, dal food and beverage manager Tobias Ernst, il tutto magistralmente diretto da Adrian Rudin e Franz Donhauser rispettivamente resident manager e general manager, lascia a bocca aperta anche noi, professionisti dell’hôtellerie. Dopo la consegna dei titoli la serata è continuata con una cena di gala presso il ristorante francese Petrus classificato tra i 10 migliori ristoranti al mondo, in pratica “un mito nel mito”.
Nel corso della cena riusciamo a scambiare due parole con Giovanni Angelini, da molti anni al timone del gruppo e artefice dello sviluppo aggressivo di Shangri-La in Asia, India e Arabia Saudita.
“Il Five stars diamond awards è un prestigioso riconoscimento che premia l’eccellente dedizione dei nostri manager”, commenta Angelini. “Il nostro lavoro è doppiamente premiato se consideriamo i problemi e la crisi che ha investito il sud est asiatico. Nonostante le difficoltà che abbiamo dovuto fronteggiare non abbiamo minimamente ridotto gli standard operativi sia in termini di risorse umane sia di prodotto. Cinque alberghi del gruppo premiati sono la dimostrazione pratica che Shangri-La hotel & resorts è da sempre orientata verso la massima qualità, senza compromessi”.
Immaginiamo che non sia facile per Joseph Cinque e i suoi collaboratori selezionare le strutture; la parte tangibile dell’albergo è facilmente valutabile attraverso ispezioni, mistery guest, survey card e via dicendo, le difficoltà arrivano quando si va a valutare la parte intangibile. Il prestigio, l’atmosfera, il mito che molti di questi alberghi trasmettono al viaggiatore che vi soggiorna non è facile da misurare. Shangri-La è sicuramente sinonimo di magia e splendore, lo stesso nome utilizzato per il gruppo rievoca leggende millenarie di paradisi tibetani.
La serata si conclude con un brindisi finale tra gli applausi dei fortunati ospiti. Da queste parti l’ospitalità è una cosa molto seria e la filosofia di Shangri-La Hotels & Resorts, “avere cura del cliente”, attraversa le pareti e si diffonde nell’aria, sembra quasi di poterla respirare. Condividiamo pienamente la scelta dell’American academy of hospitality sciences e siamo grati a tutti coloro che ci hanno permesso di vivere ancora una volta dei momenti di assoluta hôtellerie Ci concediamo un pizzico di patriottismo e saliamo anche noi “sul carro dei vincitori”, ricordando che Giovanni Angelini è un nostro connazionale ed è lui a guidare questo eccezionale gruppo di professionisti.

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