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Piani ambiziosi per Ryanair

Di Marco Bosco, 21 settembre 2007

«Invitiamo la Sea a venire a Dublino per sedersi a un tavolo comune con noi e discuterne». È la laconica, ma significativa dichiarazione di Alessia Viviani, direttore marketing per l’Italia di Ryanair, in merito all’eventuale interesse della low cost irlandese per gli slot che Alitalia potrebbe lasciare vacanti nei prossimi mesi a Malpensa. «Se la compagnia di bandiera italiana dovesse, inoltre, decidere di liberare degli spazi a Orio al Serio saremmo molto lieti di aumentare le nostre rotte interne» ha proseguito Viviani durante la conferenza stampa indetta da Ryanair per festeggiare il raggiungimento degli 11 milioni di passeggeri da e per Orio al Serio. Un risultato lusinghiero per la compagnia aerea irlandese che non nasconde le proprie ambizioni di crescita: «Il nostro amministratore delegato Michael O’Leary», ha, infatti, aggiunto Viviani, «ha recentemente manifestato l’intenzione di espandere la nostra offerta anche ai collegamenti intercontinentali, ma, per ora, si tratta di un’ipotesi ancora tutta da verificare». È però vero che Ryanair sta per diventare azionista di maggioranza della compagnia di bandiera irlandese Air Lingus, anche se l’operazione è ancora in attesa del nullaosta definitivo da parte delle autorità competenti in materia di concorrenza dell’Unione Europea. L’acquisizione potrebbe rivelarsi una delle armi vincenti per entrare nel mercato dei voli intercontinentali: «Il nostro parco vettori», ha specificato il direttore marketing, «è adatto esclusivamente a tratte di breve e medio raggio. Una delle strategie che stiamo vagliando prevede di raggiungere la maggioranza assoluta delle azioni di Air Lingus e, quindi, di utilizzare gli aeromobili della compagnia di bandiera irlandese per i voli intercontinentali. Altrimenti, stiamo pensando anche di costituire una nuova linea aera esclusivamente dedicata al lungo raggio. In ogni caso, Ryanair manterrebbe la sua connotazione europea mentre l’altra compagnia avrebbe un’organizzazione indipendente». Intanto la low cost irlandese si gode i suoi successi italiani e potenzia ulteriormente la propria offerta da e per la nostra Penisola.
A partire dal prossimo 22 dicembre sarà, infatti, operativo un nuovo volo settimanale da Orio al Serio a Bournemouth. «Un collegamento che pensiamo possa rivelarsi particolarmente utile per quegli inglesi che vogliono recarsi in Italia in occasione delle vacanze invernali», ha raccontato sempre Viviani. Il nostro Paese è, infatti, il secondo mercato per Ryanair dopo il Regno Unito e i voli della low cost irlandese sono un potente generatore di flussi incoming per l’Italia: «Il 70% dei viaggiatori sui nostri voli da e per il Belpaese è costituito da turisti stranieri che si recano in Italia» è stata la pronta puntualizzazione del direttore marketing. «In particolare, inglesi e irlandesi, ma anche molti spagnoli e sta crescendo pure il numero degli svedesi. Ci preoccupa perciò la recente decisione dell’Enac di trasferire obbligatoriamente una serie di voli dall’aeroporto di Ciampino a Fiumicino per limitare il traffico aereo sul secondo scalo romano». Un’eventualità che comporterebbe una riduzione sensibile di collegamenti per Ryanair, che ha già presentato il proprio ricorso al Tar del Lazio: «Attendiamo con tranquillità il responso previsto per il prossimo 26 settembre», ha concluso Viviani, «poi decideremo come comportarci. Ma è certo che non vogliamo operare su Fiumicino».

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