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Partnership alla conquista dell’Asia

Di Massimiliano Sarti, 6 luglio 2007

Un accordo foriero di futuri sviluppi. È ciò che si augurano Gianni Onorato, direttore generale di Costa crociere e l’executive director del Dubai convention bureau e heritage, Awadh Seghayer Al Ketbi, che hanno recentemente siglato un memorandum d’intesa mirato a sancire una vera e propria partnership tra la compagnia crocieristica e l’emirato. Il patto prevede azioni di marketing congiunte per promuovere i rispettivi marchi in tutto il mondo, con particolare attenzione all’Asia e soprattutto alla Cina e all’India. «Grazie a questa nuova importante partnership», spiega Onorato, «la nostra presenza nella regione mediorientale si consoliderà notevolmente. La scorsa stagione abbiamo trasportato nell’area del Golfo un totale di 44 mila passeggeri, con 17 scali totali. Durante il prossimo inverno le navi in partenza da Dubai saliranno a due e gli scali a 25. Grazie all’incremento della nostra capacità prevediamo di accogliere sulle nostre imbarcazioni circa 70 mila crocieristi».
Ma Dubai è soprattutto un punto di partenza strategico per l’espansione in Asia. Con l’accordo appena sottoscritto, Costa non solo acquisisce per tutte le sue navi la priorità di scalo nell’importante porto degli Emirati, ma si garantisce anche la possibilità di aprire un ufficio di rappresentanza a Dubai. La nuova sede, che sarà inaugurata il 1° ottobre, avrà l’obiettivo di seguire più da vicino le operazioni nell’area e le politiche di sviluppo nel mercato crocieristico di Medio ed Estremo Oriente. «Se è vero, infatti, che nel Golfo Persico la maggior parte dei nostri passeggeri proviene dal Vecchio continente», prosegue Onorato, «è altrettanto indubitabile che tra i nostri prossimi obiettivi ci siano i mercati emergenti dell’Asia e, in particolare, della Cina e dell’India. Attualmente abbiamo allo studio un piano triennale di sviluppo nell’area, i cui contenuti non posso ancora rivelare, ma che prevederà sicuramente azioni dedicate ai futuri clienti dei due grandi paesi asiatici. Non solo: il nostro prodotto Italian style piace moltissimo anche ai molti europei che vivono nella regione del Golfo, nonché agli stessi arabi. Ed è proprio per questo motivo che lanceremo a breve una brochure Costa completamente in lingua araba».
Qual è il motivo di tanto interesse nell’area del Golfo Persico? La regione, in effetti, si sta rivelando un’interessante alternativa ai classici itinerari nei Caraibi in cui, negli ultimi tempi, i rendimenti delle compagnie crocieristiche cominciano a mostrare segnali di lieve declino. Della congiuntura cerca naturalmente di approfittare l’Emirato di Dubai: «L’accordo con Costa vuole proprio risollevare le sorti del nostro scalo», racconta Al Ketbi. «Dopo il 2001 abbiamo subito le conseguenze negative della crisi politica generale, che ha colpito in modo particolare la regione del Golfo. A partire dalla scorsa stagione, però, le cose stanno cominciando a cambiare, soprattutto grazie al gruppo Costa, le cui crociere, che comprendono anche gli itinerari della compagnia tedesca Aidacruises, hanno fatto sbarcare lungo i nostri moli 65 mila passeggeri. Per il prossimo inverno 2007-2008 contiamo di accogliere, in totale, circa 160 mila crocieristi, di cui 100 mila trasportati solo dalle navi del gruppo Costa».
Ad attenderli al loro arrivo, un efficiente e moderno terminal portuale situato nell’area di Port Rashid. Predisposto per accogliere più di due navi contemporaneamente, è dotato anche di attrezzature speciali per le persone disabili, nonché di un bacino abbastanza profondo da accogliere i natanti più grandi. «Ma la nostra intenzione», continua Al Ketbi, «è quella di costruirne un altro a breve. La decisione in merito dipenderà proprio dall’andamento della prossima stagione. Noi crediamo molto in questo progetto, che godrà anche dei benefici della contemporanea ristrutturazione del waterfront cittadino». I segnali a Dubai sono incoraggianti: cresce, infatti, il numero di visitatori internazionali, che è praticamente quadruplicato in due lustri, arrivando a superare, l’anno scorso, 6,4 milioni di turisti. Tra i protagonisti di questa espansione ci sono sicuramente i viaggiatori provenienti dall’Europa che, con 1,622 milioni di arrivi, rappresentano il secondo mercato del turismo incoming dell’Emirato dopo il gruppo dei paesi arabi (1,96 milioni di visitatori). L’Italia, in particolare, con 79 mila arrivi nel 2006, è la quarta nazione europea, preceduta da Regno Unito, Germania e Francia.

Novità Costa 2008

Sono stati 880 mila i passeggeri trasportati dalle navi Costa nel 2006 e per quest’anno il gruppo prevede di superare il milione di persone. Per sfruttare il momento d’oro e continuare a crescere, Costa aumenterà anche nel 2008 la propria offerta di crociere nel mondo.
Oltre al potenziamento della capacità nel Golfo Persico, il gruppo con sede a Genova presenta la grande novità inverno 2007-2008 rappresentata dalle crociere nell’Oceano Indiano con Costa Marina. Itinerari inediti anche in Estremo Oriente, dove Costa Allegra proporrà crociere in Cina, Vietnam, Giappone e in altri paesi dell’area. Potenziate, poi, le flotte in servizio nei Caraibi e in Sud America, così come sarà esteso anche sulle navi Costa Atlantica e Costa Mediterranea il programma benessere, già sperimentato con successo con le spa Samsara su Costa Concordia e Costa Serena. Infine, l’area del Mediterraneo, che rimane il mercato principale del gruppo genovese, ha in serbo per la nuova stagione un numero ancora maggiore di crociere soprattutto verso la Turchia, la Grecia e le isole dell’Egeo.

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