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Ospitalità tra storia e tecnologia

Di Giorgio Bini, 3 settembre 2004

www.thi.it
Torino è una grande destinazione di interesse turistico e business. Una città d’arte, ricca di monumenti e di storia, dove anche la cultura gastronomica è molto vivace. Il fiume, le Alpi, molti centri sportivi, la moda, il cinema… Motivi di attrazione su cui far leva per incrementare il turismo leisure a Torino sono veramente numerosi e complementari.
Ma proprio per questo il capoluogo piemontese necessita di un adeguato numero di alberghi 5 stelle lusso, un prodotto di alto livello come già le altre grandi destinazioni italiane offrono (Milano, Firenze, Roma). Anche il mercato corporate, quando ruota intorno a personaggi di grande levatura, dev’essere in grado di mettere a disposizione un’accoglienza adeguata.
Certamente farà parlare di sé il nuovo cinque stelle lusso con cui, dall’autunno 2005, Thi eleverà il prestigio dell’industria alberghiera torinese e restituirà smalto a un capitolo di storia urbanistica della città. Parliamo del nuovo albergo che la Compagnia aprirà a Torino, in quella che fu la sede storica di Toro Assicurazioni, in via dell’Arcivescovado.
Quando fu costruito, nel secondo dopoguerra, questo palazzo fu citato nei più importanti testi di architettura. Moderno, rivestito in pietra e scandito da un gran numero di finestre, fu un edificio esemplare, per concezione e dotazioni strutturali, le cui immagini fecero il giro del mondo. Le cariatidi poste all’esterno del palazzo, ai lati di quello che sarà l’ingresso principale dell’albergo, e le statue della fontana poste nel giardino sono di Michele Guerrisi, artista e scultore calabrese, insegnante alle Accademie d’arte di Roma e Torino.
Situato in posizione strategica, nel pieno centro della città, tra piazza Solferino e piazza San Carlo, il nuovo hotel si sviluppa su una superficie di 18 mila metri quadrati e ospiterà 195 camere, di cui 12 suite e una presidential suite, attrezzate con le più avanzate tecnologie. -Un ristorante, american bar, sala lettura, internet corner con quattro postazioni, un intero piano dedicato a un centro congressi per 170 persone, riservato all’accoglienza di delegazioni e ospiti ufficiali; garage. Aperto anche alla clientela esterna il beauty club, attrezzato con sauna, bagno turco, piscina, docce, palestra, solarium, quattro sale massaggi, sala per talassoterapia, angolo shop.
L’attività di Thi in ambito cittadino nasce anche dall’obiettivo di affiancarsi agli sforzi fatti sia dal Comune di Torino sia dalla Regione Piemonte, per portare avanti un rinnovamento della città, anche in previsione del grande evento mondiale costituito dalle Olimpiadi 2006. Evento che deve fungere solo da primo grande stimolo, e non da traguardo, offrendo uno spunto per la città interva a vivere nel migliore dei modi questo spirito di rinnovamento in atto.

L’investimento
L’investimento di conversione d’uso e di ristrutturazione dell’immobile ammonta ad un importo complessivo di circa 40 milioni di euro. Esso prevede l’inserimento dell’albergo nel contesto cittadino, rientrando nell’ambito di un più ampio processo di internazionalizzazione che l’intera città di Torino sta attuando, anche in vista delle Olimpiadi del 2006.

Intervista al presidente di Thi

Ad Amato Ramondetti, presidente di Turin hotels international, abbiamo chiesto quali novità abbia in serbo il Gruppo nel prossimo futuro.

“Giulio Lera, caro amico e amministratore delegato del Gruppo, e io, in qualità di presidente, abbiamo fondato il Gruppo Turin hotels international nel 1991. Entrambi siamo discendenti da famiglie con una solida tradizione nell’ospitalità di lusso della capitale sabauda, Torino. Oggi il Gruppo conta quattordici alberghi e resort 4 e 5 stelle per un totale di 2.500 camere, due ristoranti e un banqueting. L’offerta interessa, in Italia e all’estero, i più diversi segmenti dell’ospitalità: leisure e vacanze, affari, congressi e riunioni di lavoro, ristorazione tradizionale, ricevimenti e feste a domicilio.
La scelta di strutture italiane, inserite in dimore storiche e contesti di prestigio, la volontà di diffondere all’estero il prestigioso marchio del made in Italy anche nell’ospitalità, e l’attenzione continua ai dettagli e a un elevato standard qualitativo di servizio sono stati i nostri principi guida, che ci hanno permesso di conseguire in questo decennio un ruolo internazionale importante.
A testimonianza le strutture Thi attraversano il patrimonio storico e artistico della penisola. Per citare alcuni esempi: l’Excelsior Palace Hotel a Rapallo, oggi riportato ai fasti della belle èpoque, quando era raffinata meta dei maggiori esponenti della cultura e dell’arte; il San Domenico Palace hotel a Taormina, nato dalla ristrutturazione di un convento del 1400. La strategia di Thi, orientata al lusso e alla tradizione, è confermata anche dalle ultime acquisizioni della Compagnia: come il San Clemente Palace, nuovo punto di riferimento per il turismo d’élite a Venezia; e l’acquisizione del Grand Hotel Santa Lucia a Napoli, hotel di grande fascino e tradizione.
Oggi stiamo operando per consolidare le nostre posizioni sul mercato nazionale, con diverse iniziative sulle principali destinazioni della penisola, dove non siamo ancora presenti: Milano, Bologna e Roma. Anche il Mezzogiorno rientra nei nostri obiettivi: stiamo lavorando per valutare l’opportunità di nuove aperture oppure la gestione d’attività alberghiere già esistenti, ricche di fascino e storia, nell’ambito della nostra collaborazione con “Sviluppo Italia”, in particolare puntando su tre regioni strategiche: Puglia, Calabria e Sicilia.
All’estero, dove ora siamo presenti con due resort sul Mar Rosso, ad Hurghada e Sharm el-Sheik, intendiamo sviluppare la nostra presenza sulla fascia del Nord Africa, dal Marocco alla Libia.
Stiamo anche guardando all’Europa dell’Est, negoziando nuove attività su strategiche destinazioni come Mosca, San Pietroburgo, Praga e Budapest”.

Golden Palace
via dell’Arcivescovado, 18
Torino
tel. 011 5151911
press@thi.it – www.thi.it
Apertura: autunno 2005

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