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Oggi si gioca tutto sull’esperienza

Deloitte delinea cinque nuove aree di opportunità per gli hotel impegnati a vincere le sfide del mercato

Deloitte delinea cinque nuove aree di opportunità per gli hotel impegnati a vincere le sfide del mercato

Di Marco Bosco, 12 gennaio 2017

Gli hotel come catalizzatori di esperienze, persone, culture, spazi e processi. Il mercato contemporaneo, si sa, è sempre più caratterizzato dall’ingombrante presenza delle agenzie online, mentre il prodotto hotel tende a diventare una vera e propria commodity, vedendo così ridursi le proprie leve competitive alla sola variabile tariffaria. Gli alberghi, insomma, devono necessariamente inventarsi qualcosa di nuovo, esplorare strade inedite, se vogliono conservare la propria rilevanza agli occhi dei consumatori. In un contesto tanto fluido come quello attuale, è difficile tuttavia immaginare in quali direzioni l’industria dell’ospitalità possa muoversi per provare a creare un prodotto al contempo diverso e di successo.
Una recente ricerca Deloitte, realizzata interpellando una serie di frequent business travellers e analizzando un campione di strutture Usa a variegata vocazione, ha quindi provato a individuare cinque aree di opportunità. Il rapporto ha così tratteggiato altrettante ipotesi di lavoro sulle quali l’industria alberghiera dovrebbe oggi investire, per rispondere efficacemente alle mutate esigenze della domanda.
Lo studio, in particolare, parte dal presupposto che l’ospitalità non cambierà mai la propria natura: sarà in altre parole sempre focalizzata sull’esperienza degli ospiti e sulla possibilità di far incontrare le persone fra loro. Fino a oggi tuttavia gli investitori alberghieri si sono spesso concentrati soprattutto sugli aspetti “hardware” del prodotto albergo: camere, strutture, arredamenti… È arrivato ora invece il tempo di focalizzarsi maggiormente sul lato esperienza. Perché solo puntando sulla loro insita funzione catalizzatrice di reti e conoscenze, sostiene Deloitte, gli hotel potranno giocare le proprie carte per vincere le sfide del mercato. A patto naturalmente, che ciascuna struttura comprenda bene prima quali aree di opportunità siano più confacenti alla propria vocazione – specializzazione di mercato:

Il catalizzatore di esperienze sigla partnership con operatori esterni per mantenere fresca e aggiornata la propria offerta di ospitalità, dando allo stesso tempo rilevanza all’esperienza di soggiorno dei propri ospiti (un’opportunità quest’ultima che ha molte attinenza con il nuovo fenomeno delle pop up suite. Si veda a questo proposito, il nostro articolo a pagina 8, ndr)

Il catalizzatore di persone aumenta e approfondisce le relazioni con gli ospiti, in modo da definire la propria offerta sulla base della propria clientela abituale. Obiettivo: aumentare la qualità delle frequentazioni per attirare più business.

Il catalizzatore di culture immerge l’hotel nel territorio circostante e coinvolge gli abitanti del luogo, non solo diventando un portale di diffusione della cultura locale ma assumendosi il ruolo di membro attivo della comunità. In altre parole, adatta la propria offerta al contesto in cui è inserito, pur mantenendo adeguati standard di qualità e servizi per gli ospiti.

Il catalizzatore di spazi re-immagina l’hotel oltre i letti e le camere. Pensa ad ambienti multifunzione, capaci di integrare spazi interni ed esterni per offrire nuovi livelli di flessibilità ai propri ospiti e attrarre nuovi clienti.

Il catalizzatore di processi integra servizi e business, in modo da garantire ai business traveller un’esperienza coerente, efficace e senza intoppi.

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