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Nulla di nuovo nei viaggi

Di Antonio Caneva, 2 aprile 2004

Nulla di nuovo. Ho partecipato all’ormai tradizionale convegno sul mondo dei viaggi, organizzato da TradeLab a Milano, che quest’anno aveva come tema “Vendere viaggi:rende ancora?”.
I relatori erano rappresentativi del complesso mondo dell’industria che si focalizza sugli spostamenti e soggiorni e che mai, come in questo momento, si trova ad affrontare una serie di emergenze, alcune di carattere contingente, altre strutturali. Dicevo nulla di nuovo, perché nulla di nuovo mi sembra sia apparso; si stanno sviluppando linee ormai definite negli anni precedenti, che il moderatore, Paolo Bertozzi, ha ben sintetizzato nelle sue sollecitazioni agli intervenuti: le agenzie si differenzieranno per competenza; dobbiamo aspettarci la prosecuzione del processo di razionalizzazione della distribuzione; spostamento del rapporto volumi/prezzi a favore di una maggiore attenzione alla qualità e diversificazione del prodotto.
Ecco la sintesi di alcuni interventi. Enzo Garella dei Viaggi del Ventaglio: “Controllo e sostegno del valore del prodotto, collaborazione con le AdV per fidelizzare il cliente, attenzione al servizio – creazione di filiera”; Silvia Pugi, Valtur: “La nostra proposta si sta affermando come prodotto di qualità”; Marie-Pierre Serravalle, ClubMed: “Operando in un mercato globale abbiamo meno problemi di stagionalità (ad esempio, luglio è un mese importante per i belgi), stiamo riposizionando il prodotto verso l’alto, lancio di nuove destinazioni e formule”; Sergio Testi, Alpitur: “È importante soddisfare all’interno dell’area generalista domande specifiche della clientela: quest’anno abbiamo sviluppato proposte di 3/7/10/12/14/21 giorni”; Giampiero Manzone, Last Minute Tour: “L’importanza della multicentralità; operiamo con 600 agenzie affiliate, un call center e naturalmente il sito internet. Quest’anno, al settimo anno di operatività, prevediamo il primo margine operativo lordo”; Roberto Natali, Welcome Travel Group: “I network per funzionare devono avere prospettive e soprattutto proporre riduzione di costi”; Luca Patané, Uvet – Amex: “Tre anni di grande trasformazione, il futuro delle agenzie è nella specializzazione e conoscenza, la riduzione delle commissioni porterà a concentrazioni e la produttività diventa uno dei temi centrali”; e infine Guido Villa, Buon Viaggio Network, ha espresso un concetto che ha trovato larga condivisione: “La distribuzione è alla base della vendita di ogni prodotto. Si stanno tagliando i costi dalla parte sbagliata”.

Nothing new about travels

Nothing new. I have taken part in the now traditional meeting on the world of travels, organised by TradeLab in Milan, which this year had the theme: “Is selling travels still profitable?”.
The speakers represented the complex business world of travels and tourism, which is now more than ever faced with a whole number of both contingent and structural difficulties. Nothing new, I said, because it seems to me that nothing really new has been reported. The industry is moving along lines that were defined in previous years, as Paolo Bertozzi outlined effectively in his remarks while chairing the discussion. Agencies will differentiate by competence; we should expect a continuation of the distribution streamlining process; a shift in volume/price ratios towards quality and product differentiation.
A few notes from some contributions: Enzo Garella of Viaggi del Ventaglio: “product value control and support, cooperation with agencies to enhance customer loyalty, emphasis on service, creation of a value chain”; Silvia Pugi, Valtur: “our proposal is asserting itself as a quality product”; Marie Pierre Serravalle, ClubMed: “by operating in a global market we have fewer seasonality problems (July for example is an important month for Belgians), we are repositioning our product upwards, launching new destinations and packages”; Sergio Testi, Alpitur: “It is important to meet specific customer requests within the generalist area: this year we have developed proposals for 3 / 7 / 10 / 12 / 14 / 21 days”; Giampiero Manzone, Last Minute Tour: “importance of the multi-centre approach; we operate through 600 affiliate agencies, a call centre and, obviously, our website. This year, in our seventh year of operation, we expect to record a gross operating margin for the first time”; Roberto Natali, Welcome Travel Group: “To be successful, networks need to have a vision, and above all to propose cost reductions”; Luca Patané, Uvet – Amex: “Three years of great transformations, the future of agencies lies in specialisation and knowledge, lower commission fees will lead to greater concentration, and productivity will become one of the main issues”; and finally Guido Villa, Buon Viaggio Network, expressed an opinion that has been widely shared: “Distribution is the basis for sales of any product. Costs are being cut on the wrong end”.

Translation of the Italian
editorial by Paola Praloran

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