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Non basta solo dirlo per essere veramente pet-welcome

Oggi un hotel non attrezzato ad accogliere adeguatamente gli amici a quattro zampe rischia di dover rinunciare a una bella fetta di mercato

Oggi un hotel non attrezzato ad accogliere adeguatamente gli amici a quattro zampe rischia di dover rinunciar

Di Marco Beaqua, 17 maggio 2018

Dall’inizio del nuovo Millennio il mondo è indubitabilmente cambiato. E non c’è solo la tecnologia ad aver rivoluzionato l’approccio al viaggio delle persone. Da qualche tempo a questa parte, infatti, portare Fido in vacanza con sé non è più un’impresa impossibile. E anzi molte strutture ricettive fanno ormai a gara per attirare i viaggiatori accompagnati dagli amici a quattro zampe. «Solo che per essere veramente pet-friendly non basta semplicemente comunicarlo», spiega Marco Bonini, professionista del turismo con una trentennale esperienza alle spalle. «Grazie anche alle campagne dell’ex ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, gli italiani sono molto maturati da questo punto di vista», prosegue il fondatore del brand di amenities di qualità La Sartoria, che potrete incontrare a Milano tra gli espositori del prossimo #webintourism. «Oggi possiamo davvero dire che il nostro Paese, in tema di accoglienza a quattro zampe, ha fatto un bel passo in avanti. Se penso solo che quando, 15 anni fa, decisi di aprire a Riccione un hotel pet-friendly fui preso per visionario dai miei colleghi… Ora, invece, è l’intera destinazione a proporsi come location pet-welcome».
Insomma, non essere attrezzati ad accogliere adeguatamente gli amici a quattro zampe significa ormai rinunciare a una bella fetta di mercato: «Gli albergatori che vogliono evitare di farne a meno devono perciò riservare agli ospiti accompagnati una serie di attenzioni dedicate. Ma chi non possiede già un animale in casa fatica a capire determinate esigenze», riprende Bonini. «Ecco allora che il nostro nuovo kit di benvenuto, dotato di un ventaglio di amenities per l’igiene del pet, può essere davvero d’aiuto nella fidelizzazione di questo particolare segmento di clientela».
Ciotole, cucce e regalini però da sole non bastano: «Nei corsi che propongo come formatore in ambito turistico, mi sforzo sempre di trasmettere prima di tutto l’amore verso i quadrupedi. L’unico modo per capire davvero le loro necessità», aggiunge Bonini. «Come per ogni altra tipologia di ospite, occorre infatti riuscire a dare quel qualcosa in più capace di far sentire al cliente quanto sia amato anche il suo pet, e che l’hotel farà di tutto per mettere l’amico a quattro zampe a proprio agio. In altre parole, quello che serve è una vera pet-philosophy applicata con coerenza in ogni ambito del servizio».
Ma le linee cortesia della Sartoria non si limitano naturalmente solo agli animali da compagnia: «Ormai anche in questo mercato particolare occorre diversificare. E noi abbiamo linee differenti a seconda delle tipologie di hotel a cui ci rivolgiamo: dalle strutture business a quelle leisure, dalle destinazioni mare a quelle montagna, senza dimenticare le esigenze delle spa e degli alberghi con un approccio olistico all’accoglienza. Offriamo persino un kit prodotto con acqua proveniente dalla fonte di una delle terme più conosciute d’Italia».
Quel che conta, per il fondatore della Sartoria, è pur sempre l’accento sulla qualità dei prodotti: «Purtroppo oggi il mercato offre di tutto e di più. Molte linee, per esempio, vengono confezionate in Oriente per contenere i costi. Noi invece abbiamo fatto una scelta precisa: quella di realizzare tutto in Italia, utilizzando articoli di qualità, certificati e spesso alternativi. Una scelta coraggiosa che tuttavia, devo dire, spesso ci premia».
Ultima in ordine di tempo è la «Linea Italia»: «Composta da prodotti esclusivamente anallergici, è stata pensata per soddisfare le esigenze di coloro che hanno problemi di epidermide. Si tratta di una linea innovativa priva di parabeni, 100% vegan, gluten-free e completamente inodore. Anche perché una ricerca recente ha rivelato che le profumazioni delle amenities d’albergo a volte non sono apprezzate dagli ospiti. E ciò avviene più spesso di quanto si potrebbe pensare a prima vista…».
La Sartoria, poi, mette pure a disposizione un kit da viaggio della medesima linea, trasportabile anche nelle cabine degli aerei, che gli hotelier possono decidere di vendere oppure regalare ai propri clienti. «Alcuni dei nostri alberghi partner di Venezia», conclude Bonini, «ci hanno raccontato che di frequente sono gli stessi ospiti a richiedere i prodotti della “Linea Italia” dopo averli utilizzati durante il loro soggiorno. Anche perché si tratta di articoli che altrimenti non si possono trovare in commercio».

Identikit della Sartoria
www.lasartoria.shop

La Sartoria nasce con il preciso obiettivo di fornire hotel amenities di qualità per un turismo di nicchia. La mission del brand è quella di occupare uno spazio importante nel mondo della cortesia sviluppando nuove linee e kit di benvenuto, spesso alternativi a quelli già esistenti sul mercato. La Sartoria non si limita peraltro a seguire esclusivamente gli hotel, ma punterà presto anche ad altre realtà turistiche. L’idea è quella di lavorare con prodotti italiani di qualità e soprattutto unire la trentennale esperienza del suo fondatore, Marco Bonini, a una bella dose di creatività.

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