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New Vision Recruitment cerca figure capaci di coniugare la tradizione con la modernità

Di Marco Beaqua, 16 Gennaio 2019

Oggi nel mercato dell’ospitalità si sta affermando una nuova visione, un cambiamento epocale che sta trasformando ristoranti, hotel e spa in altrettanti punti di riferimento per il business e il life-style. Da questa profonda evoluzione in corso, sta quindi nascendo l’esigenza di tutta una serie di nuovi profili, i quali si vanno ad aggiungere ai ruoli più tradizionali del comparto. E ciò al fine di rispondere sia alle esigenze dei trend emergenti, sia alle sfide che la rivoluzione digitale e un mercato sempre più competitivo pongono a qualsiasi organizzazione d’impresa.

«Mi viene per esempio in mente l’e-distribution manager, ossia il responsabile dei canali distributivi online diretti e indiretti degli hotel», racconta Linda Rossi. «Ma anche il visual-stylist che, grazie alle sue sviluppate competenze estetiche e analitiche, è incaricato di curare l’intera immagine stilistica di una struttura alberghiera: dagli arredi all’oggettistica, passando per i materiali tessili, le decorazioni, il design e persino le divise del personale. Il tutto naturalmente in stretta collaborazione con l’area grafica, del marketing e dello shooting», aggiunge Francesca Aveta.

Le due partner della società di ricerca e selezione di personale, New Vision Recruitment, saranno presenti al prossimo Tfp Milano, dove condurranno una serie di colloqui per un lungo elenco di posizioni aperte in molti comparti dell’f&b e dell’accoglienza. Tra i profili già affermati, ma in costante ascesa, riprende Linda Rossi, c’è poi il food & beverage manager, «che si occupa dell’organizzazione, della pianificazione e della gestione di tutti i servizi di ristorazione, in termini di qualità, quantità e costo. Una figura ormai essenziale in qualsiasi realtà ristorativa e alberghiera complessa».

A tale ruolo si aggiunge poi quello del «restaurant manager, che cura la gestione del locale mediante la pianificazione e l’organizzazione di tutte le attività dello staff, del customer service, nonché della cucina e dei relativi fornitori», sottolinea Francesca Aveta. «Senza dimenticare, inoltre, il direttore del ristorante che, nei locali di lusso, supervisiona lo staff in modo da garantire gli elevati standard di servizio richiesti: un vero padrone di casa, in grado di mantenere le relazioni e fidelizzare i clienti, nonché di attivare partnership vincenti con gli operatori del settore di riferimento, grazie al suo network di conoscenze professionali». Al reparto piani cresce infine la richiesta di housekeeper manager: profili con competenze gestionali dedicate alla supervisione e al coordinamento di tutti i servizi offerti dal proprio dipartimento, al fine di garantire che il lavoro sia sempre svolto seguendo i più elevati standard di eccellenza

Qual è quindi l’identikit della risorsa ideale di New Vision Recruitment? «Per venire incontro alle esigenze di un settore in continua crescita ed evoluzione, cerchiamo figure altamente specializzate, dotate di una preparazione capace di sposare al contempo la tradizione e la modernità», rivela Linda Rossi. «La conoscenza dell’inglese è poi ormai un must a tutti i livelli, perché la clientela si aspetta un servizio multilingue negli hotel di lusso così come nei bistrot».

Il consiglio per i candidati del Tfp Milano è quindi quello di prestare molta attenzione alla descrizione delle proprie hard e soft skills, nonché di esplicitare chiaramente le proprie motivazioni. «In tema di hard skills», sottolinea Francesca Aveta, «desideriamo incontrare persone con una formazione adeguata. L’offerta delle scuole di specializzazione è d’altronde in costante e ascesa e, per mantenersi al passo coi tempi, è ormai indispensabile essere sempre aggiornati su tutte le ultime tendenze del settore. In tema di competenze soft è invece fondamentale il cuore e la passione, nonché la capacità di gestire lo stress e la massima disponibilità a lavorare su turni, weekend e festività incluse. Senza dimenticare inoltre una buona propensione al lavoro di squadra, unita ad adeguate abilità dialettiche».

Infine, qualche piccolo suggerimento per un cv in grado di fare fin da subito un’ottima impressione: «In primis, non può mancare una foto professionale», conclude Linda Rossi. «E poi l’elenco delle eventuali esperienze internazionali, durante le quali il candidato ha avuto la possibilità di acquisire nuove modalità e metodologie di lavoro, nonché di lavorare con culture differenti. Non possono infine trascurare neppure i dettagli per la richiesta delle referenze: un modo molto gradito per velocizzare il processo di selezione in corso».

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