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Network al bivio: il futuro delle Adv

Di Giorgio Bini, 15 ottobre 2004

Nel corso della manifestazione No Frills, è stata presentata da AineT la ricerca “Network al bivio – Evoluzione dei sistemi aggregativi nella distribuzione turistica italiana”, elaborata da Frigerio viaggi network e presentata da Erika Biancotto: “Abbiamo effettuato un’approfondita indagine sul campo e censito oltre una settantina di network, nel senso più ampio del termine. Abbiamo infatti incluso le formule di aggregazione più varie, dalle reti di proprietà a quelle in franchising ai nuovi format (clik & brick, in-house agent, shop-in-shop). I dati sono stati estrapolati dai siti, dai comunicati stampa, dai data-base di settore, ma è certo che si tratta di un work-in-progress, che necessiterà di ulteriori aggiornamenti”, ha spiegato Erika.
Ha introdotto la presentazione Adriano Biella, presidente AineT, appena rientrato da Roma dopo aver firmato il protocollo d’intesa con Fiavet. “L’ingresso di AineT in Fiavet rappresenta un grande traguardo, al quale il sottoscritto e i soci AineT hanno lavorato a lungo e con perseveranza. Le dimensioni del networking italiano (e la ricerca lo testimonia) sono tali che il fenomeno dell’aggregazione non solo non può più essere ignorato – come qualche anno fa – ma deve giocare un ruolo strategico nei confronti degli altri attori della filiera turistica, delle istituzioni e di tutto il settore”, ha dichiarato Biella..
Alla ricerca “Network al bivio” ha contribuito anche Paolo Bertozzi, docente Iulm e promotore di Osservatorio viaggi TradeLab, che ha delineato il probabile futuro delle agenzie di viaggi in Italia. Futuro che presenta due possibili alternative: aggregazione o innovazione? Il quadro attuale mostra che le adv sono sempre più numerose ma si assisten a un processo di concentrazione. Oggi, secondo la ricerca, “non esiste più un modello di agenzia viaggi, ma tanti modi di distribuire viaggi.Il consumatore fa ancora fatica a distinguere tra un network e l’altro, ma sembra essere attratto e incuriosito dalle nuove formule di distribuzione. Nel futuro le piccole agenzie indipendenti dovranno decidere da che parte stare”.
Secondo il professor Bertozzi, “aggregazione è già di per sé innovazione, entrambe le strade vanno perseguite su 10 nuove aperture, oggi è plausibile che 9 appartengano a qualche forma di aggregazione e solo una operi ancora da indipendente. Aappoggiarsi a una rete consente di ottenere, fin dal principio, vantaggi ed economie di scala che le agenzie presenti sul mercato conquistano dopo anni di lavoro, tuttavia le agenzie storiche possono continuare a lavorare da sole e bene, ma a condizione che si trasformino in boutique di viaggi e si differenzino dai competitor”.

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