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Nelle Langhe, con la luna e i falò

Di Anna Goffi, 16 aprile 2004

Classe, relax, alta cucina, sono gli elementi che caratterizzano l’unico centro italiano di vinoterapia Caudalie, il Relais San Maurizio, Hotel del monastero, (www.relaissanmaurizio.it), una splendida dimora a cinque stelle che domina dall’alto Santo Stefano Belbo, in provincia di Cuneo, nel cuore delle Langhe.
“La struttura architettonica è unica – spiega Nadia Finelli, attenta e affabile manager dell’hotel – ma le gestioni delle tre realtà sono separate, in modo da permettere a ciascun operatore, all’interno della propria specializzazione, di dare il meglio di sé”.
L’albergo è un ex monastero francescano del ‘600 che, successivamente e fino ad epoca recente, venne abitato da un conte. Poi, nel 1998, iniziarono i lavori di restauro e, in capo a quattro anni, questa suggestiva costruzione fu trasformata, per merito di un gruppo di soci che ne divennero i proprietari, in un albergo di lusso.
L’accurato ripristino si è svolto nel pieno rispetto delle antiche architetture e dei materiali originari e l’utilizzo di moderne tecnologie ha permesso di garantire il massimo comfort nelle 31 camere, tutte diverse, molte con salotto e camino, ricavate dalle celle dei frati. Le sale comuni, finemente decorate, e le camere del corpo centrale si affacciano sul giardino, un luogo riscaldato e racchiuso da vetri, inevitabile punto di ritrovo per la sua aria romantica, la presenza del pianoforte e della caffetteria. Non manca un’area meeting, sede ideale di eventi e riunioni aziendali. Inoltre c’è una cappella privata dove sono ospitate le cinque tele del ciclo “La luna e i falò”, dipinte da Ernesto Treccani e ispirate all’omonimo romanzo di Cesare Pavese il quale, nato proprio a Santo Stefano Belbo, tanto contribuì a far conoscere e amare questa particolare zona del Piemonte, unica in Europa e inconfondibile per quanto riguarda il paesaggio, i profumi e i colori.
Esclusivo e riservato, il Relais San Maurizio risulta incantevole anche per i suoi tre ettari di parco con alberi secolari e per lo scenario di colline tappezzate a vigneti di Moscato sul quale si affaccia. Così la vista viene appagata dalla natura. Ma il gusto e l’olfatto, in questa terra di antiche tradizioni culinarie, non potevano certo essere trascurati. Ecco, dunque, all’interno della struttura, in quelle che una volta erano le cantine oggi riportate agli originari splendori della pietra a vista e delle volte a botte, il prestigioso ristorante di Guido da Costigliole. Il locale, ideato dal famoso interprete della cucina piemontese e oggi gestito dal figlio Andrea Alciati con la mamma Lidia, propone piatti della tradizione, rivisitati con raffinata modernità, in abbinamento a superbi vini, accuratamente scelti da Andrea tra i produttori nazionali riconosciuti e i piccoli produttori emergenti del luogo.
Anche il tatto ha qui trovato il suo spazio. Dall’autunno del 2003 è aperto il Centro di vinoterapia, gestito da Mathilde e Bertrand Thomas, fondatori dall’affermata spa Caudalie di Bordeaux. Il centro è specializzato in trattamenti dermocosmetici anti-età basati sui vinaccioli, i semi racchiusi nell’acino d’uva, che grazie ai polifenoli di cui sono ricchi hanno proprietà antiossidanti e antinvecchiamento. È previsto anche un programma di terapie contro lo stress, l’insonnia, la cellulite, i problemi circolatori. Le cure si svolgono in un ambiente rasserenante, in cui predomina la purezza zen del design degli interni, molto luminosi e realizzati in legno e pietra.
Quanto all’udito, finalmente si sta in pace. Lontano dall’inquinamento acustico della città, immersi in un silenzio palpabile, è possibile, anche per chi in genere fa fatica a rilassarsi, fare belle e ritempranti dormite.

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