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Nella bella terra di Verdi

Di Floriana Lipparini, 21 gennaio 2005

www.villaducalehotel.com
Telefono al centralino dell’Hotel Villa Ducale di Parma e chiedo di Michele Bertolotti, giovane manager, figlio del titolare. Mentre sono in attesa, dall’apparecchio si sprigiona una cascata di inconfondibili note verdiane.
L’identità di una struttura si rivela anche così: non i soliti anonimi jingle, ma una robusta dose di lirica, un valore legato alla storia di quello specifico territorio.
A due chilometri dal centro storico di Parma e dall’uscita autostradale, un’ubicazione strategica perché consente tranquillità ma anche vicinanza ai luoghi d’interesse, l’hotel ha sede in una bella villa che apparteneva a una nobile famiglia parmigiana, al centro di un rigoglioso parco di 10 mila metri quadrati, ricco di alberi secolari.
Nel 1987 fu acquistata da XXXX Bertolotti per trasformarla in un hotel, inaugurato il 5 maggio 1988 con 25 camere. Inizialmente il signor Bertolotti aveva un solo collaboratore, direttore dell’hotel. Poi nell’azienda alberghiera sono entrati i due figli, Michele e Stefania, lo staff si è allargato e nel 2001 le camere sono diventate 47, con due junior suite, sala colazioni, sala ristorante, sala fitness e centro congressi.
Una raffinata residenza di campagna con servizi di alto livello, che tuttora riesce ad offrire l’accoglienza calda e attenta che si respira nelle piccole strutture a gestione familiare. Nelle tre ali dell’hotel, la Villa, il Fienile e la Scuderia, regna uno stile molto italiano. Si tratta di una caratteristica importante, ed è interessante appurare se contribuisca a fidelizzare la clientela che qui è anche in larga parte business.
«Secondo me il calore di un’accoglienza personalizzata è molto importante, se non essenziale. Ad esempio, quando viaggio io opto preferibilmente per le piccole strutture di buon livello. Certo, i grandi alberghi hanno ottimi standard e numerose attrattive, ma si rischia sempre di sentirsi un po’ anonimi. Da noi questo pericolo non esiste, stabiliamo un rapporto cordiale con i clienti e li accompagniamo personalmente anche nelle visite guidate che fanno parte degli speciali pacchetti proposti dal Villa Ducale», spiega Michele Bertolotti.
Michele ha 30 anni ed è praticamente cresciuto in albergo. Continuare a lavorare nell’azienda familiare è stata una scelta naturale e molto indovinata, anche se non ha seguito tanto una preparazione scolastica quanto la pratica diretta. “Non sono mai stato un tipo troppo studioso – confessa ridendo, – anche perché le scuole alberghiere che ho frequentato non mi hanno fornito stimoli per cambiare idea. Non vi ho trovato nessun tipo di riscontro fra scuola e lavoro, i programmi erano fermi agli anni Cinquanta. Invece ho apprezzato moltissimo i due master in hotel management che ho frequentato alla Sciaky Europe di Milano, non soltanto per il tipo di didattica, ma anche perché mi hanno consentito di confrontarmi con manager di altre regioni, scambiando conoscenze e idee”.
Fra le innovazioni pensate da Michele e Stefania, hanno molto successo le offerte legate alla cultura del territorio e a una visione del turismo radicata nelle realtà locali: tour enogastronomici con visite (e degustazioni) a cantine, prosciuttifici e caseifici, i castelli del Parmense, il centro storico di Parma, c ircuiti legati alla lirica. Dal punto di vista dell’enogastronomia, sempre più in prima linea fra le attrattive turistiche, Parma naturalmente gode di un’ottima posizione. Nel menù offerto dal ristorante del Villa Ducale si va dai tortelli d’erbe ai preziosi salumi locali, dalla Malvasia al Lambrusco. Un nuovo chef, assunto da due anni, sta validamente dando lustro al locale, che ovviamente deve fronteggiare la concorrenza degli ottimi e famosi ristoranti cittadini.
La nuova generazione Bertolotti punta molto anche sul centro congressi, con le nuove sale meeting modulabili, l’avanzata dotazione tecnologica, i gustosi ma leggeri business lunch: per promuoverle, a febbraio partirà un’azione di marketing rivolta alle aziende del territorio. In programma c’è poi un’altra iniziativa: “Pensiamo di proporci per ospitare matrimoni. Il Villa Ducale è perfetto, per questo, con il grande parco romantico e l’eleganza della Villa”, conclude Michele.

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