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Nel 2015 il wellness varrà 77,2 miliardi di dollari

Di Marco Beaqua, 15 giugno 2012

Cala la domanda per i programmi più costosi, ma aumenta sensibilmente quella per i massaggi, per i trattamenti viso e relax, nonché per le soluzioni di mise en forme. Il risultato? Entro il 2015, il giro d’affari totale del comparto della salute e del benessere raggiungerà quota 77,2 miliardi di dollari. Lo rivela il recente rapporto stilato dalla società di ricerca Usa, Global Industry Analysts, che sottolinea come il mercato wellness rappresenti una delle industrie emergenti del momento, favorita sia dallo sviluppo tecnologico-scientifico in materia, sia dai trend prevalenti in tema di nutrizione e salute.
Le spa, in particolare, propongono oggi un’offerta più personalizzata, mirata ad attirare clienti anche tramite pacchetti speciali, a prezzi scontati e di durata ridotta, nonché servendosi di varie convenzioni con gli hotel situati nelle vicinanze. I servizi non chirurgici per il trattamento del grasso in eccesso e le terapie anti-aging sono invece i programmi emergenti nel mercato delle medical spa.
A generare il giro d’affari maggiore in questo settore, infine, è ancora l’Europa, seguita dal Nord America e dalla regione Asia-Pacifico. Ma per numero di utenti è in realtà il continente orientale a rappresentare il vero hub globale del benessere internazionale. Una posizione, quest’ultima, destinata a consolidarsi con il progressivo sviluppo dell’offerta alberghiera nei paesi asiatici. In linea con il trend di crescita generale della nazione, la Cina promette inoltre di diventare presto una nuova destinazione spa di notevole rilevanza.

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