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Nasce a Mothia, terra degli antichi fenici, un vino color ambra ideale a fine serata

Di Gerardo Antelmo, 17 dicembre 2003

I fenici erano commercianti e navigatori, inventarono il vetro e scoprirono la porpora, estraendo il prezioso pigmento da una conchiglia, con cui tingevano le stoffe di color Phoinix. Apprezzavano il vino, trasportandolo con le agili navi sulle onde del Mediterraneo.
I fenici approdarono in diversi siti del Mare Nostrum, fondando gloriose città dalla Sardegna alla Sicilia che, ancora oggi, presentano le testimonianze di trenta secoli fa.
S’insediarono a sud della Sicilia “…dove il tramonto stordisce col rosso vigore del cielo, dove il vento di scirocco soffia contro le maestose palme e porta caldi effluvi di terre lontane; dove il mare riflette echi d’epiche battaglie…”, come si legge nella brochure di un operatore locale, fondando l’antica città di Mothia.
Mothia e il vino, il vino dei Whitaker che furono i primi a scoprire le origini fenicie della più affascinante delle loro colonie e che per primi individuarono la vocazione vinicola di quella terra. Il vino di Mothia è il vino di Sicilia, un prodotto dalle caratteristiche uniche, uno stravecchio di oltre quarant’anni, affinato in botti di rovere di Slavonia prima e barrique da 225 litri poi, proveniente da uve Grillo che producono al massimo un chilogrammo per ceppo.
Così nasce la Stella Fenicia (così chiamata in onore dell’Orsa Maggiore con cui l’antico popolo, che tagliava le onde del Mediterraneo, si orientava) del produttore Cantine Mothia. Un vino brillante, color miele ambrato, intenso, fragrante, si sentono il legno e il caffè, il cacao, i fichi secchi e la cannella, uno straordinario vino di quarant’anni che costa poco più di un buon vino novello, grazie a produttori onesti come gli antichi fenici, a quanto sosteneva Erodoto descrivendo lo scambio delle mercanzie con l’oro degli indigeni: “Né essi toccano l’oro prima che quelli l’abbiano reso uguale al valore delle mercanzie, né quelli toccano le merci prima che gli altri abbiano preso l’oro…”.
Ideale a fine serata, Stella Fenicia si abbina perfettamente ai fichi secchi, meglio quelli di Montecorice, o alle castagne Igp di Montella nell’alta Irpinia.

Cantine Mothia
Via Sappusi, 22
91025 – Marsala (TP)
0923.737295
www.cantine-mothia.com
e.mail: info@cantine-mothia.com

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