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Napoletano con fare tedesco

Di Antonio Caneva, 1 gennaio 2001

Ho conosciuto Mario Ferraro, direttore del Grand Hotel

Santa Lucia di Napoli, a Rimini, nel corso della premiazione per l’Hotel of the Year a margine del SIA, Salone delle attrezzature alberghiere. Eravamo seduti allo stesso tavolo in attesa della proclamazione del vincitore e parlavamo delle reciproche esperienze. Nel proseguire la conversazione la voce della presentatrice (e che presentatrice, Paola Saluzzi!) diventava sempre più lontana, coinvolto come ero dal racconto delle esperienze di Ferraro e dalla descrizione del Santa Lucia. L’albergo, affacciato sul mare, a ridosso del porticciolo turistico di Santa Lucia, è stato da sempre punto d’incontro di personaggi famosi; capace di circa 100 tra camere e suite; è stato costruito nel periodo d’oro di Napoli, agli inizi del secolo, su progetto del Comencini, cui tanto si deve per la bella architettura della città Il Santa Lucia, albergo storico dal passato glorioso, necessitava di una profonda opera di rifacimento, non solo nella struttura ma anche nell’organizzazione; ed ecco allora emergere le capacità e la vitalità di Ferraro, che, con impegno, assieme alla nuova proprietà è riuscito a riposizionare l’albergo in un segmento qualitativamente elevato e redditizio. I lavori hanno consentito inoltre di realizzare una struttura capace di una decina di sale e di proporsi così al mondo dei meetings, con una offerta qualificata. L’azione di Ferraro si è sviluppata su quattro direttrici: elevamento progressivo degli

standard di qualità; introduzione di tecniche di pricing orientate ad

individuare le soglie di elasticità al prezzo di ciascun segmento del mercato; penetrazione di nuovi segmenti e mercati; accordi con i maggiori tour operator mondiali per una distribuzione globale. Per soddisfare le aspettative dei consumatori, ci

spiega Ferraro, necessitava un diverso approccio a fare impresa, pronto ad anticiparele mutazioni del mercato e capace di tradurre le strategie in efficienti procedure operative. Occorreva ridefinire le attività generatrici di valore; implementare un sistema di monitoraggio che ne misurasse le performance, sviluppare un sistema di continuo processo innovativo che accrescesse il valore d’impresa. Fondamentale in questo processo di crescita è stato lo sforzo per rimodulare le competenze nelle varie aree aziendali, introducendo dei parametri oggettivi di misurazione. Il metodo utilizzato

ha innescato un processo di miglioramento progressivo che ha arricchito costantemente le competenze in tutte le aree aziendali e fornito gli strumenti per fare le scelte strategiche più appropriate. E’ stata una battaglia lunga, prosegue Ferraro, ma alla fine, con l’impegno di tutti, ce l’abbiamo fatta; il nostro ristorante è annoverato tra i migliori ristoranti d’albergo d’Italia ed il nostro albergo è stato annoverato tra i 5 finalisti per le città d’arte del premio Hotel of the Year del 1998. Non fa in tempo a concludere la frase che la presentatrice nomina il Santa Lucia; un attimo di perplessità e poi si coglie l’ultima frase: premio speciale hotel of the Year per la sezione migliori alberghi di città d’arte al Grand Hotel Santa Lucia. Complimenti Mario Ferraro, complimenti alla proprietà che ha creduto nel progetto ed ha riconsegnato un gioiello al patrimonio alberghiero italiano.

Mario Ferraro è nato a Amburgo da genitori italiani ed i primi studi li ha affrontati in Germania, sino a diplomarsi nel 1986 alla Hamburger Hotelfachschule; successivamente ha conseguito la maturità classica a Napoli presso l’Istituto Settembrini. Perfetto bilingue (italiano / tedesco), ha effettuato numerosi viaggi in Inghilterra e negli Stati Uniti per perfezionarsi anche nell’inglese. Ottimo conoscitore delle tecniche informatiche per albergo, ha seguito numerosi corsi sulle più attuali tematiche gestionale, dall’HACCP allo Yield management, dalla qualità totale al marketing strategico. La sua formazione professionale iniziata all’hotel Palace di Capri è proseguita in Germania e Negli Stati Uniti. Al Grand Hotel Santa Lucia è arrivato nel 1992 come vice direttore e responsabile marketing per assumerne nel 1997 la direzione.

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