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Mipim, una ventata di ottimismo

Di Marco Beaqua, 16 maggio 2008

«Nei momenti di crisi come quello che l’attuale contesto macroeconomico potrebbe far presagire, progettare investimenti di medio-lungo periodo diventa più complesso. Al contempo, però, possono sorgere delle interessanti opportunità». A sostenerlo, durante un intervento all’interno del programma di convegni del Mipim di Cannes, il ceo della società d’investimenti specializzata nel comparto alberghiero Cedar capital partners, Ramsey Mankarious: «La recente stretta finanziaria globale, in particolare, sta facendo crescere sensibilmente il costo del denaro, rendendo inoltre le banche più caute nel concedere i loro prestiti. Accade così che le società abituate a coprire l’85-90% dei loro investimenti immobiliari tramite il canale finanziario si trovino ora fuori mercato. In questo modo, noi, che ricorriamo in genere al prestito per un massimo del 70% del capitale complessivo, ci troviamo con un numero inferiore di competitor con cui confrontarci. Inoltre, riteniamo che i prezzi degli alberghi siano destinati a scendere sensibilmente nei prossimi due anni, anche a causa del rallentamento generale dell’economia. È perciò questo un momento particolarmente favorevole per chi intenda investire nell’acquisto di hotel».
Lo speech del ceo di Cedar, in particolare, era inserito nel fitto programma di conferenze della giornata dedicata al comparto alberghiero: una nuova iniziativa del Mipim di Cannes, che, in questo modo, ha voluto rendere il proprio appuntamento annuale ancora più allettante per gli operatori e gli investitori dell’hôtellerie, presenti in numero sempre crescente all’appuntamento con la fiera internazionale del mercato immobiliare del Palais des Festivals di Cannes. Secondo gli stessi organizzatori del Mipim, infatti, il real estate alberghiero è un settore decisamente in salute e numerose sarebbero le aree nel mondo dove esisterebbero interessanti opportunità per gli investitori: in Europa, per esempio, Germania e Spagna, nonostante il recente impetuoso sviluppo dell’offerta ricettiva, non hanno ancora esaurito le proprie potenzialità di crescita. Per non parlare poi dei mercati emergenti: dalla Russia, nella cui capitale ci si aspetta un raddoppio dell’offerta ricettiva entro i prossimi due anni, per arrivare, infine, sino alla regione Asia-Pacifico, all’Africa e al Medio Oriente, dove, secondo le stime dell’Unwto, il numero di camere dovrebbe crescere del 5% all’anno: un tasso superiore di quasi un punto percentuale rispetto a quello previsto per il mercato globale (4,1%).

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