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Mercante d’olio, mercante d’oro

Di Anna Goffi, 19 marzo 2004

“Mercante di vino, mercante poverino, mercante d’olio mercante d’oro”, così recita un antico proverbio toscano a testimoniare che, una volta, l’olio valeva e rendeva molto di più del vino.
Col tempo la posizione dell’olio e del vino si è ribaltata, anche se, in questi ultimi anni, si sta assistendo a una giusta rivalutazione dell’olio d’oliva extravergine.
Finalmente si sta scoprendo che questo prodotto è cultura, tradizione, paesaggio, qualità, diversità di origine, ma anche e soprattutto salute.
Fu il dietologo americano Ancel Keys che, dopo uno studio durato 20 anni, fece scoprire al mondo, nel 1977, la funzione dell’olio d’oliva e della dieta mediterranea per prevenire le affezioni cardiache in genere.
Continuando le ricerche che durarono tutto il resto della sua vita, Keys si innamorò del Sud e si trasferì a Montecorice in provincia di Salerno. Questo paese del Cilento si trova sul mare e il sindaco Flavio Meola suggerisce di passarvi le vacanze per il bel clima, il paesaggio, l’ospitalità di chi vi abita, la cultura millenaria della zona, oltre che per i suoi cibi, ricchi di sapori e dalle virtù salutistiche.
La zona del Cilento è una grande produttrice di olio extravergine. Le aziende olivicole presenti sono 19.143, pari al 19% del totale regionale. Al momento sono iscritti al Registro degli oliveti della Dop Cilento 227 aziende per complessivi 1.145 ettari con una produzione di olio Dop nel 2003 pari a 17.082 chilogrammi.
Per quanto riguarda le virtù terapeutiche dell’extravergine, Luigi Crispino nel suo libro intitolato: L’oro verde del Parco – Edizioni del Centro di promozione culturale per il Cilento, compila un elenco dettagliato che qui, in parte, riassumiamo:
• è il grasso alimentare meglio tollerato dallo stomaco. Ha funzioni protettive verso la gastrite e l’ulcera. Agisce positivamente nelle malattie delle vie biliari, migliorando il tono e l’attività della cistifellea con effetti favorevoli sulla digestione;
• è efficace nel trattamento della stipsi;
• è indispensabile ai bambini, agli anziani, alle donne in gravidanza e durante l’allattamento, per la sua composizione biochimica simile a quella del latte materno;
• è utile come lenitivo ed emolliente nelle scottature;
• aumenta il tasso di colesterolo buono e ha un’azione preventiva nei confronti dei tumori del colon e della mammella;
• stimola l’accrescimento corporeo, la formazione ossea, l’attività muscolare e la resistenza alle infezioni;
• è un’efficace arma contro il diabete.

Ma per essere apprezzato l’olio va anche conosciuto e degustato. Non stupisce, quindi, che già a inizio anno si promuovano iniziative, convegni e feste per diffondere la cultura del nostro olio di miglior qualità. A cominciare dalla Toscana, dove gli agricoltori, oltre a una vera passione per il vino hanno la febbre dell’olio. Così è giunta alla sesta edizione la Rassegna dell’olio extravergine di oliva e dell’olivicoltura, felicemente denominata “L’olio novo”, che si è svolta nel bel comune di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno. Una tre giorni, verso fine gennaio, per riunire gli amanti del gusto intorno alla tavola di alcuni noti ristoranti del luogo, con degustazione di prodotti tipici e degustazioni guidate di oli locali. Inoltre si è svolto un interessante convegno che aveva per tema “L’olio, il tempo e l’uomo”, dove si è parlato del valore culturale dell’olio e del suo uso nella storia, dell’utilità nell’alimentazione per favorire la salute, e delle sue proprietà cosmetiche.
Sempre in provincia di Livorno, nel suggestivo borgo medioevale di Suvereto, sabato 31 gennaio l’olio extravergine d’oliva si è messo l’abito da sera. È stato, infatti, protagonista di una sontuosa cena presso gli storici locali del Ghibellino. L’evento faceva parte di “FestUnta”, due giorni di festa, fortemente voluti dall’amministrazione locale, che da tempo si è impegnata a valorizzare e a far conoscere i prodotti tipici della Val di Cornia e della sua tradizione legata al mondo rurale. Un impegno, quello del Comune di Suvereto, che è stato premiato poiché il paese, dapprima “Città del Vino” poi diventato “Città dell’olio”, è di recente entrato nel circuito delle “Città Slow” e dei “Borghi più belli d’Italia” (Rai International).
Sempre a Suvereto, nello stesso pomeriggio di sabato, l’oro verde è stato l’argomento principe del convegno “Valorizzazione di un prodotto e del suo territorio”. Al termine sono stati assegnati attestati di merito alle aziende produttrici dei migliori oli della zona: l’azienda agricola Orlando Pazzagli, l’azienda biologica Lugodoro di Maurizio Viliani e l’azienda Olivodoro (ad indicazione geografica protetta) di Roberto Catania. Domenica 1 febbraio, invece, c’era l’opportunità di degustare le ultime produzioni degli olivicoltori suveretani lungo la via dell’olio che si è snodata entro le mura medioevali del borgo, con bruschetta (alla toscana, fettunta), piatti tipici e grigliata all’aperto.
“Attorno all’olio sta crescendo la qualità territoriale e ambientale di Suvereto – ha dichiarato il sindaco Rossano Pazzagli, nel suo intervento al Convegno. – Sul piano territoriale c’è stata la rimessa a coltura di terreni abbandonati o marginali, come è avvenuto per molte ulivete e i fondi censiti come aziende agricole sono aumentati, passando da 411 nel 1990 a 562 nel 2000, in controtendenza rispetto ai dati regionali o provinciali. Significativo anche l’incremento delle attività di trasformazione, con le aziende che imbottigliano vino raddoppiate di numero rispetto al 1995 (da 10 a 20), mentre il confezionamento dell’olio, prima effettuato solo da chi disponeva del frantoio, viene ora praticato da una quindicina di aziende, rispetto alle 3 di 10 anni fa”.
Dati positivi anche relativi al lavoro, in linea con l’aumento del tasso di occupazione che dal 1996 caratterizza l’intera Val di Cornia. Ciò significa che un numero sempre maggiore di suveretani ha trovato un’occupazione: gli ultimi tre anni evidenziano un progressivo incremento del numero dei giovani avviati al lavoro, che da 411 nel 1999 sono diventati 501 nel 2001.

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