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Luoghi da vivere in tutti i sensi

Di Anna Goffi, 19 gennaio 2007

Rilanciare Napoli e i Campi Flegrei come meta turistica di grande interesse per la sua ampia offerta culturale, paesaggistica e culinaria: questo è l’obiettivo della Camera di commercio e dell’assessorato al turismo della provincia di Napoli, insieme al coordinamento di Com.Tur, braccio operativo dell’ente camerale partenopeo.
«Una provincia da vivere in tutti i sensi», recita lo slogan che vuole promuovere il territorio. «Uno slogan scelto volutamente», ha sottolineato Giovanna Martano, assessore al turismo della provincia di Napoli, «perché si presta a più interpretazioni. Infatti sono tante le direzioni e le scelte possibili per arrivare a scoprire vere e proprie chicche storiche e archeologiche e, d’altro canto, i nostri stessi sensi possono indirizzarci a itinerari meno noti, eppure di grande attrattiva».
«In epoche lontane questa zona è stata una terra felice», ha ribadito Filippo Monaco, consigliere per la provincia. «Qui, dai nostri predecessori, sono state realizzate grandi opere e oggi, per poter arrivare al futuro, occorre ripartire dal passato, mettendolo in luce e rivalutandolo».
Per Campi Flegrei, importante centro di scambio culturale e commerciale all’epoca degli antichi romani, s’intende un territorio vulcanico suggestivo e singolare che, tra l’altro, comprende la famosa Solfatara di Pozzuoli, unico cratere ancora attivo con impressionanti manifestazioni fumaroliche. Un odore molto pregnante, quello di zolfo, specie se si arriva fino all’hotel Gli Dei di Pozzuoli, un 4 stelle che ha il grande pregio di avere una meravigliosa vista panoramica che abbraccia tutto il golfo. Sempre a Pozzuoli si trovano l’antico mercato romano annesso all’area portuale, impropriamente chiamato Tempio di Serapide, e l’Anfiteatro Flavio, terzo per grandezza dopo quelli di Roma e di Capua, costruito nell’età di Vespasiano per spettacoli di combattimento con le fiere. È proprio a Pozzuoli Porto che si trova Bobò, il ristorante di pesce più gustoso e raffinato di tutta la zona.
L’area flegrea, parola di derivazione greca che vuol dire ardente, oltre alla regione vulcanica di Pozzuoli comprende la zona a ovest di Napoli, delimitata dalla collina di Posillipo, da Capo Miseno e da Cuma, e annovera i territori di Bacoli, Monte di Procida e Quarto, le isole di Ischia e Procida e gli isolotti di Vivaro e Nisida. A Cuma, nel parco archeologico, si trova un’acropoli (luogo di importanti santuari religiosi greci) con l’Antro della Sibilla, un monumento tutto scavato nel tufo che affascina per l’atmosfera di mistero che lo circonda. A Bacoli merita particolare attenzione la Piscina Mirabilis, la più monumentale e imponente cisterna romana finora conosciuta, affascinante come una cattedrale e con la capienza di 12.600 metri cubi d’acqua.
A Baia i più importanti esponenti dell’antica aristocrazia romana edificarono le loro residenze estive, ma di queste magnifiche ville una parte si trova sommersa sotto la superficie del mare a una profondità variabile da 5 a 10 metri per un’estensione di circa un quarto di miglio dalla linea di costa, unendo, all’attrattiva archeologica, interessanti aspetti ambientali, geologici e naturalistici.
Sul promontorio che domina il golfo sorge il castello aragonese, che fu eretto alla fine del XV secolo da Alfonso d’Aragona e ampliato dal viceré spagnolo don Pedro de Toledo. Oggi custodisce preziosi ritrovamenti appartenenti alla zona e ospita, tra l’altro, i reperti del sacello degli Augustali a Miseno con la ricostruzione del frontone e la stupenda scenografia del Ninfeo marittimo di Punta Epitaffio, con le pregevoli statue.
Non si possono infine tralasciare le meraviglie di Napoli, tra cui i Decumani, S. Gregorio Armeno, gli scavi di S. Lorenzo Maggiore. Una città dalle mille sfaccettature che è stata sede di un importante regno, testimoniato anche dalla presenza di un fastoso Palazzo Reale. In uno degli angoli più suggestivi e pittoreschi di Napoli e del suo golfo, sulla banchina del porticciolo di Santa Lucia, di fronte a Castel dell’Ovo e ai piedi dei grandi alberghi, si trova il ristorante La Bersagliera, locale storico d’Italia aperto nel 1919 e in mano alla stessa famiglia da tre generazioni. Questo ristorante, frequentato da personaggi del mondo dello spettacolo quali Eduardo De Filippo, Elisabeth Taylor, Monica Vitti e Pavarotti, come rivelano le foto alle pareti, presenta una cucina semplice, soprattutto a base di pesce, ricca di sapori e profumi.

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