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Luca Bigozzi, giovane albergatore veneziano, conduce l’hotel Malibran nel solco della tradizione

Di Barbara Bastoni, 11 maggio 2001

Da tempo non mi recavo a Venezia e l’occasione di poter salutare vecchi amici è stata sicuramente una scusa plausibile. Eccomi allora nel cuore della città, a pochi passi dal Ponte di Rialto, ad osser- vare esternamente il cantiere di quello che una volta era il più importante teatro di Venezia : il famoso Teatro Malibran. Nella stessa corte si trova l’Albergo Ristorante Malibran, un grazioso tre stelle aperto tutto l’anno, con 29 camere arredate in stile veneziano tutte con servizio di minibar, aria condizionata, televisione; ubicato in un immobile di elevate caratteristiche storico artistiche, inserito nel tessuto di uno dei più antichi quartieri del centro storico veneziano : San Giovanni Grisostomo. Notizie bibliografiche ci confermano che nel nucleo originario del quartiere, nella zona in oggetto esisteva solo una parte dell’ edificio; per la precisione si tratta della parte attualmente adibita, al piano terra, a portineria e ingresso che faceva parte integrante del “castello” che coronava la già esistente Corte del Milion. A dirigere questa struttura, un giovane amico trentunenne veneziano, Luca Bigozzi, con il quale abbiamo trascorso un piacevole pomeriggio spaziando nella nostra conversazione, dalla sue decennale esperienza di dipendente a gestore e direttore. Luca inizia la sua carriera, dopo ildiploma linguistico, in una piccola struttura di due stelle, fino a raggiungere il prestigioso Hotel Gritti Palace, un cinque stelle lusso di Venezia città, dove svolge mansioni di ricevimento. E’ stato proprio il caso a dargli l’opportunità della gestione dell’ Hotel Malibran, albergo dove si alternano clienti di tipologia familiare unitamente agli abituali ed individuali che tornano tutti gli anni nei periodi più intensi della stagione veneziana. Durante il periodo di bassa stagione, sono anche accettati gruppi dei più grossi tour operator prevalentemente tedeschi ed inglesi. Il 30% della clientela è italiano, mentre la restante clientela spazia, nell’ ordine, tra tedeschi, inglesi e francesi. Luca fa parte del Gruppo Giovani Albergatori Veneziani all’interno dell’ AVA (Associazione Veneziana Albergatori) e non mi nasconde che purtroppo è un po’ difficile trovare una buona collaborazione con gli altri colleghi. Questo, a suo dire, può essere imputabile al fatto che i giovani operanti nella gestione o direzione diretta degli alberghi, non hanno il 100% d carta bianca e quindi il rapporto risulta difficile. Luca però è intenzionato a discutere e collaborare positivamente con i colleghi con l’idea di una uniforme politica di vendita, in modo che tutte le parti in causa possano trarne vantaggio. L’albergo, ricordiamolo, fa parte dell’ AVA, dell’AEPE ed è associato al Touring Club Italiano. Grazie anche alla prossima riapertura del Teatro Malibran, oltre al ristorante dell’albergo con capienza di circa 100 posti, che unisce la cucina tipicamente veneziana e veneta a quella internazionale, è stata studiata una saletta privée, la Marco Polo, per assaporare in un’atmosfera tipicamente d’altri tempi, quello che si auspica sarà il dopo Teatro. Prima di accomiatarmi Luca Bigozzi mi ricorda l’importanza di avere validi collaboratori, tra i quali Sandro Bravin (Presidente A.I.R.A. Veneto) responsabile delle prenotazioni e dei contatti albergo-agenzie viaggio; Simone Sambo addetto al ricevimento e alla parte informatica e Paolo Carnielli, portiere di notte.

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