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Lombardia

Di Massimiliano Sarti, 10 settembre 2007

Tre stelle di qualità situati nel centro delle maggiori città italiane. È il progetto che Tecnologie & spazio, società milanese specializzata nella ricerca di opportunità d’investimento, sta lanciando in questi mesi per conquistare il mid market del nostro paese. «La nostra idea», spiega il presidente Pierangelo Maio, «è quella di realizzare una nuova catena di budget hotel cittadini con un marchio riconoscibile per coerenza e qualità di prodotto».
Un nuovo brand, insomma, che vuole colmare, almeno parzialmente, la grande lacuna del mercato italiano, ancora privo di catene budget paragonabili alle francesi Formule 1 o Campanile. Un percorso che qualcuno sta già intraprendendo, «ma per distinguere la nostra offerta da quella dei principali competitor», prosegue Maio, «noi non pensiamo a location situate lungo le principali vie di comunicazione o nei pressi dei caselli autostradali. Il nostro progetto prevede la creazione di hotel nel centro delle principali città italiane, in prossimità delle stazioni ferroviarie. L’idea è quella di sfruttare le potenzialità della rete ferrata nazionale, le cui stazioni si trovano nel cuore della maggior parte dei centri urbani del nostro paese. Una strategia che intende attirare sia la clientela business, sia quella leisure con un prodotto attento ai costi, ma di qualità: un’offerta che si tradurrà, in linea generale, con la realizzazione di camere e spazi comuni riconoscibili inseriti in un ambiente familiare e amichevole». L’obiettivo è raggiungere un target caratterizzato da un elevato livello di scolarizzazione, abituato a viaggiare in treno o in aereo e navigatore assiduo delle pagine web: «Un pubblico, insomma, che scelga il budget hotel non tanto per l’economicità dell’offerta, quanto per una valutazione consapevole del rapporto qualità-prezzo del prodotto».
Il progetto di Tecnologie & spazio è nato da una precedente collaborazione della società milanese con il gruppo Baglioni. È stato infatti il top management del noto brand di lusso italiano a formulare per primo la proposta di questo nuovo piano di sviluppo immobiliare. «La futura catena alberghiera si avvarrà della competenza e del know how dei manager del gruppo Baglioni, ma rimarrà un marchio completamente indipendente», chiarisce Maio. «Il brand dovrà, anzi, dotarsi di una nuova struttura direttiva che seguirà le logiche proprie dell’offerta budget. Pensiamo soprattutto a un’organizzazione agile, ma caratterizzata da un alto grado di automazione che garantisca un elevato livello di integrazione fra tutti i reparti».
Tecnologie & spazio è attualmente nella fase di selezione dell’investitore cui affidare il progetto. Al termine dei colloqui in corso, più o meno a partire dall’inizio del prossimo autunno, si procederà alla fase finale di verifica del piano d’azione per poi avviare l’investimento vero e proprio nel corso della primavera del 2008. «I primi sei o sette alberghi sorgeranno in altrettante importanti città italiane come Milano, Roma, Firenze e Bologna», conclude Maio. «A seguire, dovremmo espanderci in altre località seguendo specifiche logiche d’investimento. Dopo aver radicato il brand nel territorio, pensiamo di internazionalizzarne l’immagine sottolineando la specificità tutta italiana del prodotto e cercando di sviluppare l’offerta in aree emergenti come l’Est europeo, ma anche in mercati più maturi quali quello tedesco, britannico, scandinavo e statunitense. Il ritorno dell’investimento (roi) previsto è in linea con le attuali tendenze del mercato, con un rendimento leggermente migliore per le prime sei strutture».

Il progetto in sintesi
La prima parte del piano di sviluppo elaborato da Tecnologie & spazio prevede la realizzazione, in tre fasi distinte, di 21 hotel in altrettante differenti città italiane. L’investimento dovrebbe aggirarsi complessivamente sui 200 milioni di euro, ripartito tra 50 milioni di equity e 150 milioni di indebitamento bancario. I nuovi alberghi dovrebbero nascere dalla ristrutturazione di edifici anni ’50 di circa 2 mila metri quadrati, strutture facili da svuotare e da convertire. Non verranno invece presi in considerazione i palazzi storici e gli hotel preesistenti, per i vincoli urbanistici che ricadono su di loro. Ogni albergo dovrebbe essere dotato di 80-90 camere con connessione internet e, probabilmente, di un piccolo spazio congressuale costituito da un paio di meeting room polifunzionali. Tra gli obiettivi della nuova catena, oltre a Milano, Roma, Firenze e Bologna, vi sono città come Napoli, Torino, Padova, Bari, Cagliari, Ferrara, Verona, Modena, Vicenza, Trieste, Siena, Pisa, Venezia-Mestre, Salerno, Palermo e Brescia.

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