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L’importanza della pratica

Di Gaetano Giordano (Vicepresidente Aira Campania), 17 aprile 2009

Un impegno costante per coniugare teoria e pratica. È questa la cifra stilistica comune a molte iniziative di Aira Campania, volte a spiegare e a divulgare l’arte del ricevimento. Dalle parole del vicepresidente della sezione campana, ecco allora il racconto della sua recente partecipazione alla fiera FareTurismo di Salerno.

Promuovere lo spirito associativo, diffondere il sapere professionale e testimoniare l’importanza del settore alberghiero nel comparto turistico. Sono stati questi i temi principali che hanno accompagnato la presenza di Aira Campania alla fiera FareTurismo, svoltasi recentemente a Salerno.
Un’occasione per presentare la professionalità e il savoir faire dei dipendenti d’albergo come elementi essenziali per il raggiungimento della piena soddisfazione del cliente, nonché come fattori distintivi per una cura costante dei particolari. Perché, come si dice, è il particolare a fare la differenza. La nostra presenza, però, non si è limitata solo alle parole, ma si è sviluppata in azioni e fatti concreti, rappresentati da altrettanti momenti di vera attività alberghiera e di training on-site. Grazie, in particolare, alla presenza delle allieve dell’istituto professionale di stato per i servizi alberghieri e della ristorazione Roberto Virtuoso di Salerno, in qualità di hostess, abbiamo infatti organizzato una serie di simulazioni dedicate alle fasi della prenotazione, delle procedure di check-in e check-out, nonché di altre situazioni tipo del lavoro in hotel, tra cui la gestione dei complaint e la rappresentazione, in lingua inglese, dei più importanti eventi del nostro mestiere.
La platea, gremita di giovani aspiranti operatori del turismo, ha avuto così la possibilità di assistere all’impegno profuso dal nostro direttivo e, soprattutto, di apprendere delle vere e proprie perle di saggezza professionale dalla viva voce e dall’azione pratica di noi addetti ai lavori: suggerimenti, consigli e piccoli segreti del mestiere che sui libri sono spesso solo teoria e che noi, invece, traduciamo giornalmente in pratica con il nostro lavoro quotidiano. È infatti intento precipuo di Aira Campania quello di rafforzare la necessaria divulgazione della teoria, con l’altrettanto importante esempio della pratica che, in questo mestiere, è l’ingrediente fondamentale per rendere competitiva l’azienda nella quale si opera sul mercato. Il tutto, formando un triangolo ideale fatto di idee, progetti e successo.

Le regole d’oro del perfetto receptionist

Le qualità umane non si insegnano, ma si affinano con la crescita culturale, intesa in senso lato, di ciascun individuo. Da ciò ne consegue che la professionalità, costituita da un miscuglio di qualità, è fatta di mille sfaccettature, tutte legate alla crescita umana di ogni persona. Non c’è infatti professionalità dove non c’è l’uomo. Questo concetto può sembrare banale, ma contiene una grande verità: i modi di essere e di comportarsi di ogni singolo individuo scaturiscono dalla propria storia, nonché dal proprio bagaglio di esperienze e di conoscenze effettivamente interiorizzate.
Un professionista all’altezza del suo compito è, in altre parole, prima di tutto un uomo che ha concluso quel processo di autoliberazione, attraverso il quale si abbandona il regno dell’istinto e si entra nel mondo della ragione. Un professionista responsabile, consapevole, motivato e realizzato, è quindi capace non solo e non tanto di attività specifiche, né è unicamente portatore di semplici abilità operative, ma è soprattutto un uomo in grado di esprimersi, di affermarsi, di dialogare con la massima compiutezza.
Ciò detto, si può anche passare all’elencazione di alcune regole d’oro, che assumono il valore di pure e semplici sottolineature, ma che sono al contempo utili a formare il perfetto receptionist. L’addetto al ricevimento, in particolare, deve essere puntuale, perché è segno di rispetto verso gli altri, ma anche attento, in quanto l’ascolto degli altri consente di comprenderne al volo esigenze e preferenze. Non deve poi mancargli la cortesia, a prescindere dal tipo di interlocutore che ha di fronte a sé, né tantomeno la precisione. Una dote, quest’ultima, sinonimo di efficienza e affidabilità, al contrario della superficialità e dell’approssimazione. Inoltre, è necessario che sia pure aggiornato su tutto ciò che gli accade intorno e, infine, onesto: il valore assoluto e ideale che deve permeare ogni azione dell’addetto al ricevimento, sia pratica sia teorica.

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