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L’evoluzione del front office

Il punto sulle Chiavi d'Oro Faipa in vista dell'assemblea nazionale di novembre

Il punto sulle Chiavi d'Oro Faipa in vista dell'assemblea nazionale di novembre

Di Cosimo Carrieri, 2 maggio 2013

Se nelle Chiavi d’Oro – Faipa abbiamo associazioni regionali con oltre 50 anni di vita come la Romana (1951), la Piemontese (1955) o quella emiliano-romagnola (1960), insieme a gruppi regionali associativamente giovani, quali la Campania, la Puglia o i nostri colleghi aggregati di Malta, è perché abbiamo sposato un concetto importante, quello del provare ad adattarci ai cambiamenti, che abbiamo messo in atto con la nascita della Faipa stessa.
Le nostre occasioni di incontro sono state quindi momenti legati ad aspetti statutari e amministrativi, nonché conviviali, alternati parallelamente a seri momenti di confronto e di impegno riguardanti le vecchie e le nuove problematiche che si sono venute a creare. Tutti i comparti delle attività turistico-ricettive sono stati infatti soggetti a grandi cambiamenti, con una notevole accelerazione registrata negli ultimi dieci-quindici anni. E tra i settori maggiormente coinvolti in questi mutamenti c’è stato sicuramente quello dell’accoglienza.
La Faipa – le Chiavi d’Oro ha voluto così sciogliere questo nodo agli inizi del terzo Millennio, prendendo in considerazione quanto la costante evoluzione tecnologica globale stesse letteralmente stravolgendo l’intero settore, facendo nascere nuove figure, nuovi soggetti e nuovi ruoli (un fenomeno che oggi non tende affatto a rallentare, anzi…). Non solo: noi operatori abbiamo allora cominciato a vivere un distacco totale fra la mansione, che giornalmente svolgevamo nelle nostre strutture, e la qualifica e il livello che a molti venivano (per vari motivi) assegnati. Allo stesso tempo, ruoli e distinzioni perdevano i confini di un tempo e gli stessi colleghi al desk si trovavano a coprire più incarichi e funzioni contemporaneamente durante il loro turno.
Si avvertiva, insomma, un bisogno di nuove identità professionali e soprattutto di nuovi parametri associativi, nonché la necessità di non arroccarsi in orgogliose posizioni rigide davanti a un’inarrestabile evoluzione del mondo del lavoro e delle professioni. La Faipa prese perciò il via in rappresentanza di concierge a addetti al front office, accomunati da quel comune denominatore rappresentato dall’operare in postazioni a stretto contatto con l’ospite, dove l’incidenza del valore umano era, ed è ancora, un fattore predominante.
Oggi stiamo quindi cercando di proporci come associazione attenta alle esigenze del collega contemporaneo e presente fattivamente sul territorio: le trasformazioni epocali di questi ultimi anni hanno infatti creato in tutti gli addetti ai lavori un clima di confusione professionale, individuale e collettiva, mentre le stesse associazioni di categoria, e l’associazionismo in generale, sono entrate in una fase di stallo, proprio perché specchi di mestieri legati al passato.
Ecco il motivo per cui riteniamo che, più che continuare a disquisire su qualifiche, livelli, regole e articoli statutari, sia meglio mettere in cima ai pensieri della Faipa quelle che sono le apprensioni e le preoccupazioni di chi, in qualsiasi tipo di struttura ricettiva, oggi opera all’accoglienza: tenere alta l’attenzione sull’importanza e l’incidenza del fattore umano in queste professioni di contatto, e sul conseguente rischio della spersonalizzazione dei ruoli e delle persone; mettere in risalto la sempre più carente mancanza di formazione a tutti i livelli e la corrispondente caduta di professionalità; analizzare e fronteggiare i grossi e drammatici problemi legati all’occupazione; valorizzare e salvaguardare la nostra professione.
Sicuramente le trasformazioni e i cambiamenti in atto sono oggi accelerati dalla crisi socio-economica globale, dalla quale, peraltro, ancora non si riesce a uscire fuori. Non è quindi, quella della Faipa, un’impresa facile, ma è doveroso continuare a confrontarci su come proporci e superare insieme, nella nostra associazione, questa epoca di sofferenza professionale, questo momento di crisi di valori, di ideali e conseguentemente di partecipazione.

Identikit di uno dei Professionisti dell’anno 2013

Pugliese di nascita e allievo di uno dei locali istituti alberghieri, in cui si diploma nel 1981, Cosimo Carrieri inizia le proprie esperienze professionali in giovanissima età, con una lunga gavetta in numerose località turistiche internazionali, per l’apprendimento delle lingue. Dal 1998 risiede a Roma ed è oggi impiegato presso l’hotel Forum. Impegnato anche nella formazione scolastica e nell’editoria turistica (con la pubblicazione Un Ospite a Roma), dal 2008 ricopre la carica di presidente dell’Associazione romana le Chiavi d’Oro, la regionale che si appresta a ospitare l’appuntamento 2013 con l’assemblea generale Faipa, quest’anno coincidente con il cambio della dirigenza nazionale. Carrieri è inoltre il nuovo Professionista dell’anno Faipa per il 2013; premio che ritirerà durante la tradizionale serata Solidus dedicata al prestigioso riconoscimento, quest’anno organizzata per il 9 maggio presso l’hotel Principe di Savoia di Milano.

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