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L’estate sorride a chi cerca lavoro

Il turismo è un settore in salute: tanti gli sbocchi professionali, mentre cresce la domanda di profili inediti per far fronte alle esigenze di un mercato in costante evoluzione

Il turismo è un settore in salute: tanti gli sbocchi professionali, mentre cresce la domanda di profili ined

Di Job in Tourism, 17 luglio 2018

Ben 4,5 milioni di lavoratori: più dell’intera industria manifatturiera nazionale, con una componente di giovani di età inferiore ai 40 anni che raggiunge addirittura il 70%. È il quadro dell’occupazione nell’industria dei viaggi e dell’ospitalità tracciato dal rapporto 2017 dell’Osservatorio sul mercato del lavoro del turismo in Italia. Realizzato da Federalberghi, in collaborazione con Fipe e con l’ente bilaterale di settore (Ebnt) su dati Inps, il documento disegna un comparto dai confini dinamici, in grado di creare vaste opportunità professionali. Ma anche di garantire uno sbocco lavorativo a quel segmento della popolazione italiana che oggi stenta maggiormente a trovare soluzioni d’impiego, stante il perdurante elevato tasso di disoccupazione giovanile del Paese.

«E con l’imminente arrivo dell’estate, le opportunità non fanno altro che aumentare esponenzialmente», spiega il direttore generale di Articolo1, Gianni Scaperrotta. «Assolavoro, l’associazione nazionale delle agenzie per il lavoro, ha recentemente calcolato che sul territorio nazionale si possono oggi trovare oltre 28 mila occasioni di impiego legate ad attività specifiche da svolgersi nei mesi più caldi dell’anno. E la maggioranza di queste riguarda proprio i servizi che gravitano attorno al settore del turismo».

Domanda. Quali allora le figure più richieste dal mercato dei viaggi e dell’ospitalità?

Risposta. Nelle strutture ricettive si cercano soprattutto cuochi, camerieri di sala e camerieri ai piani, nonché barman, sommelier, governanti e maître. A questi si devono poi aggiungere gli animatori per i villaggi turistici, mentre le agenzie di viaggio sono sostanzialmente a caccia di addetti booking e figure per il reparto amministrativo.

D. Quali invece i ruoli che secondo voi sono destinati a emergere nel prossimo futuro?
R. Il turismo è un settore in costante ascesa. Secondo i dati Istat più recenti, nel solo 2017 i pernottamenti registrati nelle strutture ricettive ufficiali sono aumentati del 5,9%. Un’evoluzione positiva a cui si accompagna necessariamente una serie di cambiamenti che riguardano l’intero comparto. Oggi, per fare solo qualche esempio, stanno prendendo sempre più piede fenomeni come il turismo ambientale, sostenibile e responsabile, mentre i viaggiatori desiderano vivere esperienze autentiche e in grado di arricchirli culturalmente. Da tali evoluzioni sta perciò nascendo la domanda di nuovi profili specializzati, come i travel organizer e designer, nonché i social media manager. In ambito green, si parla invece di promotori di sviluppo turistico sostenibile, di tecnici di gestione del turismo ambientale e persino di guide turistiche ambientali.

D. Al di là delle competenze specifiche atte a ricoprire il ruolo specifico, come descriverebbe quindi il profilo ideale dell’accoglienza di oggi?
R. Direi che prima di tutto serve un buono standing, perché un aspetto curato è assolutamente fondamentale. A ciò si deve poi aggiungere non solo una buona conoscenza delle lingue, ma anche dello stesso italiano. Senza dimenticare naturalmente la capacità di relazionarsi con le altre persone, insieme a tanta gentilezza e cortesia. Ma soprattutto ci vuole sempre e comunque tantissima passione.

D. Quali sono le maggiori criticità a cui può andare incontro chi decide di intraprendere una carriera professionale in questo settore?
R. La prima riguarda direttamente gli hotel. Bisogna infatti valutare attentamente l’impresa con cui si intende collaborare: molte strutture ricettive sono ancora ferme a una vecchia concezione di vendita delle camere e degli stessi servizi erogati. Il che che non le rende competitive in un mercato sempre più globalizzato e iper-connesso come quello attuale. Dal punto di vista personale, è bene invece tener presente che lavorare nell’ospitalità richiede spesso un certo sacrificio del proprio tempo libero e qualche rinuncia in termini di vita privata: si lavora su turni, festività comprese, e le vacanze si svolgono spesso in periodi non usuali. Chi vuole intraprendere carriera in questo campo deve inoltre fare molte esperienze in diverse strutture, ma soprattutto all’estero: un aspetto imprescindibile per la costruzione di un profilo professionale veramente spendibile sul mercato.

D. Quali sono i parametri di valutazione più rilevanti, che adottate in fase di selezione del personale?
R. In linea con le caratteristiche fondamentali per il settore, guardiamo all’affidabilità e allo standing del candidato, ma soprattutto alla sua conoscenza delle lingue e al livello di preparazione professionale.

D. Come riuscite infine a comprendere ogni volta le singole esigenze di ciascun specifico contesto alberghiero con cui vi confrontate?
R. Solo il contatto diretto e continuo, soprattutto all’inizio della collaborazione, ci consente di centrare con precisione i profili di volta in volta richiesti. D’altronde le diversità tra struttura e struttura sono spesso molteplici e dipendono da vari fattori, tra cui la dimensione delle stesse, la presenza o meno di un brand di catena, la stagionalità e il tipo di ristorazione offerta…

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www.articolo1.it; www.categorieprotette.it; www.assiomaselezione.com

Società italiana di servizi dedicati alle risorse umane presente su tutto il territorio nazionale, nell’arco di poco più di un decennio Articolo1 ha raggiunto un livello di specializzazione tale da poter offrire alle aziende un supporto integrale, che va dalla somministrazione alla ricerca e selezione, dalla formazione fino ai processi di outplacement e di career counseling. Con il marchio Alvin, Articolo1 promuove in particolare l’inserimento delle persone appartenenti alle categorie protette nel mondo del lavoro, mentre, con il marchio Assioma Search&Selection, gestisce la selezione di figure professional e middle management in grado di avere un impatto strategico sulle organizzazioni.

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