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L’estate degli italiani in viaggio

Di Marco Beaqua, 24 luglio 2009

Last minute e meta-multi-search saranno le tendenze di questa estate per il comparto turistico. Nonostante le numerose promozioni advance booking, infatti, l’attuale congiuntura economica sembra spingere i viaggiatori italiani a prenotare all’ultimo momento possibile, nonché a formulare una stessa richiesta a più agenzie, operatori o siti web, alla ricerca dell’offerta migliore o del prezzo più basso. Il risultato? Che le richieste di quotazioni di viaggio quasi triplicano il loro numero, ma non si trasformano in acquisti. A rivelarlo, l’osservatorio integrato di Amadeus Italia, che ha reso note le proprie previsioni per l’estate 2009. Nei prossimi mesi, in particolare, il numero degli italiani che usufruiranno di una vacanza dovrebbe mantenersi stabile rispetto allo stesso periodo del 2008, così come invariato dovrebbe restare anche il numero medio dei pernottamenti, che, come nel 2008, sarebbe destinato a non superare le nove notti. Si prevede, inoltre, che circa il 64% dei viaggiatori trascorrerà le vacanze estive in Italia, il 22% in Europa, l’8% nelle Americhe, il 4% in Asia-Oceano Indiano e il 2% in Africa. Circa il 27% dei viaggiatori italiani dovrebbe, poi effettuare più di un viaggio nel periodo compreso tra giugno e agosto, prediligendo vari short break in Italia e all’estero, rispetto alla classica vacanza lunga. Da segnalare, infine, il successo della formula upgrade gratuito, proposta da alcuni tour operator italiani: in numerose strutture, pagando un soggiorno in mezza pensione, si ha così diritto a un trattamento all inclusive.
Tra le formule soggiorno, poi, le preferite sarebbero le strutture 3 stelle o gli appartamenti privati e i residence, ma anche i bed & breakfast dovrebbero registrare un incremento di occupazione del 27% rispetto allo scorso anno, di cui beneficerebbero soprattutto l’Umbria, le Marche, la Toscana e le isole maggiori. Per quanto riguarda il solo mese di giugno, il quadro fornito dal tasso di occupazione delle camere nelle strutture alberghiere è tuttavia segnato da un calo generalizzato, la cui entità si aggira attorno al 7,2%. A tale dato si contrappone un incremento del 3,8% del tasso di occupazione delle strutture extralberghiere e degli agriturismo. Per il prossimo futuro si prevede, inoltre, che i viaggiatori limiteranno al massimo le spese extra in hotel, riducendo pesantemente gli introiti alberghieri derivanti da tali servizi. Si conferma, poi, lo stato di salute del segmento crociere, specialmente nel Mediterraneo, nei Caraibi e in Alaska, mentre si mantiene stabile il turismo religioso che, per i mesi estivi, propone formule vacanza legate ai pellegrinaggi nei luoghi di culto italiani, francesi, portoghesi, croati e israeliani, nonché verso i monasteri della Bulgaria. Si comincerebbero, inoltre, a delineare nuovi segmenti di viaggio. Nella fascia di età tra i 21 e 30 anni, in particolare, si starebbe assistendo a una crescita esponenziale del cosiddetto turismo solidale: esperienze di vacanza e lavoro in aree a forte vocazione umanitaria, sociale e di sviluppo, specialmente in Italia, in Africa, in Brasile, in India e in America Centrale.

Le mete più richieste

Tra le destinazioni più richieste dagli italiani, spiccano, nel nostro paese, la Sardegna, l’Emilia Romagna, la Sicilia, la Toscana, la Campania, la Puglia, la Liguria e il Trentino Alto Adige. In Europa, invece, le preferenze andrebbero verso le spiagge della Spagna e delle isole greche, il Portogallo, la costa della Francia continentale, la Corsica e la Croazia; per il medio raggio si mantengono, inoltre, al top l’Egitto (Mar Rosso), le Canarie, il Marocco e la Tunisia, mentre per il lungo raggio si confermano Maldive, Seychelles e Caraibi (con la notevole eccezione del Messico), seguite da Kenya, Zanzibar, Stati Uniti e Mauritius.
L’occupazione media dei voli, poi, si attesterebbe attorno al 62% sulle rotte intercontinentali in partenza dagli hub di Milano e Roma, per Bangkok, Singapore e New York. Destinazioni mediorientali, come Dubai, Abu Dhabi e Doha, rafforzerebbero, inoltre, la loro posizione quale porta d’accesso verso il Sud Est Asiatico, l’area dell’Oceano Pacifico, le isole dell’Oceano Indiano e il continente sud africano. I voli nazionali, dai principali aeroporti del nord e del centro Italia per le isole, registrerebbero un’occupazione media pari a circa il 92%, nonostante il raddoppio, in alcune date di agosto, delle frequenze di una serie di rotte. Per tutta la stagione estiva, infine, l’attività charter si dovrebbe mantenere sostenuta, soprattutto in direzione delle Maldive, di Cuba, del Brasile, di Sharm el Sheikh, delle principali isole della Grecia, di Djerba in Tunisia, delle Baleari e delle Canarie. Rimangono, invece, sospesi i collegamenti no-stop tra Italia e Messico.

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