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L’Egitto, la Bit, il turismo

Di Antonio Caneva, 26 febbraio 2015

L’hotel Gallia, sbiadita icona dell’ospitalità milanese, finalmente, dopo parecchi anni di importanti lavori di ristrutturazione, ha riaperto.
In occasione della BIT l’Egitto si è presentato in maniera imponente alla manifestazione milanese ed ha organizzato una cena di gala, appunto, al Gallia. Il ministro del turismo di questo paese avrebbe dovuto fare gli onori di casa, fatto salvo, poi, farsi rappresentare da altri responsabili del dicastero. Niente di nuovo e, comunque, non ci è mancato.
Il salone, abbastanza anonimo, dove si è svolto l’incontro era pieno di invitati che ascoltavano i brevi interventi dei delegati egiziani, uno dei quali ha esordito con questa frase: ” Sono contento di essere a Milano, e, mentre la BIT si fa sempre più piccola, noi abbiamo avuto un numero superiore di contatti rispetto agli anni precedenti … “
Queste ormai sono le considerazioni dei partecipanti e, in quel momento, mi veniva in mente come era questa manifestazione anni addietro. Allora, nel grande salone che ospitava le compagnie alberghiere si poteva trovare proprio tutto il mondo dell’ospitalità e, tra l’altro, mi ricordo, la Turin Hotels che in quell’occasione organizzava nel loro grande stand eleganti momenti gastronomico / conviviali; si parlava allora di lavoro, di prospettive, di futuro.
Sappiamo poi la fine che ha fatto la compagnia e traslando il concetto può rappresentare anche l’attuale momento della BIT.
Peccato, in un mondo che cambia velocemente farebbe bene un punto di riferimento certo, anche se ormai di certo non c’è più niente. E la nostalgia non serve; servono invece progettualità e determinazione.

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