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Legge: tutto quello che c’è da sapere

Il consulente legale di Federalberghi, l'avvocato civilista Fabrizio Badò, ci spiega cosa dicono le norme in materia di sottrazioni

Il consulente legale di Federalberghi, l'avvocato civilista Fabrizio Badò, ci spiega cosa dicono le norme in

Di Beatrice Penzo, 14 dicembre 2017

Responsabilità penali e civili. Sono le conseguenze di chi si appropria indebitamente di oggetti e beni di proprietà degli hotel. E se il danno è di particolare entità, il reato diventa persino procedibile d’ufficio. Ma il processo penale ordinario è un procedimento affatto breve. In alternativa c’è la mediazione, cui l’albergatore può ricorrere invitando ad aderirvi l’ospite responsabile della sottrazione, il quale è tuttavia libero di accettare o meno. Il consulente legale di Federalberghi, l’avvocato civilista Fabrizio Badò, ci racconta tutto quello che c’è da sapere sulla normativa italiana riguardo ai furti in albergo.

Domanda. Quali sono le norme a cui ci si può riferire nel caso di furti in hotel da parte degli ospiti, soprattutto quando a commettere il fatto sono dei viaggiatori internazionali?
Risposta. Le norme 1783-1786 del codice civile disciplinano il deposito in hotel, cioè le conseguenze e responsabilità dell’albergatore per le cose lasciate dall’ospite presso la propria struttura. Diversa è evidentemente l’ipotesi di sottrazione di beni di proprietà dell’albergatore da parte dei suoi ospiti. Anche se indifferente, a questo proposito, è il fatto che a commettere la sottrazione sia un cittadino comunitario o no, poiché il furto è comunque consumato sul territorio italiano. Si applica quindi in ogni caso la legge nazionale. E più in particolare, l’articolo 624 del codice penale: furto, punibile a querela della parte offesa, quindi l’albergatore, salvi i casi di aggravamento del fatto («Chiunque s’impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 154 euro a 516 euro», recita in particolare il primo comma della norma, ndr). A seguito di un danno patrimoniale di rilevante gravità, per esempio, il reato diventa procedibile d’ufficio, previa denuncia all’autorità giudiziaria. L’albergatore può inoltre promuovere un’azione civile di risarcimento del danno conseguente allo stesso reato. In caso di danno patrimoniale di lieve entità è infine prevista un’attenuante, che comporta una riduzione di pena.

D. Nella pratica concreta, quando, e in quali casi, si sentirebbe però di consigliare a un albergatore di intraprendere un’azione legale per furti di questo genere?
R. Al fine di valutare la scelta in merito alla querela da proporre nei confronti dell’ospite responsabile del furto occorre certamente considerare la misura del danno patrimoniale conseguente alla sottrazione: una cosa è il furto di un posacenere, tutt’altro discorso quando a sparire sono invece dei televisori…

D. Come è noto alcuni oggetti brandizzati, quali per esempio le penne, le ciabatte o i kit di cortesia, sono spesso lasciati in camera nella speranza che i clienti se li portino a casa come souvenir, in modo magari da far girare il logo dell’hotel tra parenti e conoscenti. Quali modalità di comunicazione suggerirebbe quindi agli albergatori, al fine di evitare fraintendimenti sugli oggetti liberamente disponibili dagli ospiti e quelli invece che devono essere utilizzati solamente durante il soggiorno?
R. Basta un avviso semplice. Magari trasmesso direttamente tramite i media interni all’albergo. Mi riferisco, tra le altre cose, alla presentazione della struttura che spesso le televisioni in camera offrono agli ospiti all’atto dell’accensione dell’apparecchio.

D. Qual è, in caso di processo, il tempo medio di risoluzione delle controversie?
R. Sinceramente non sono brevi. Parliamo infatti di un processo penale ordinario, i cui tempi sono stabiliti dal procuratore della Repubblica che riceve la querela dell’albergatore, nel momento in cui riscontra la sussistenza degli elementi atti a sostenere l’accusa e chiede il rinvio a giudizio del responsabile innanzi al giudice di pace o al tribunale.

D. Esistono modalità di ricorso alternative?
R. C’è il procedimento di mediazione, cui l’albergatore può ricorrere invitando ad aderirvi l’ospite responsabile della sottrazione, il quale è tuttavia libero di accettare o meno. Il procedimento di mediazione avrebbe tuttavia a oggetto solamente il risarcimento del danno provocato dal furto. La procedura rimarrebbe quindi esclusivamente in ambito civilistico.

D. Nella sua pratica forense quotidiana, con quanta frequenza le capita di trattare casi di questo genere? E quali i furti denunciati più frequentemente?
R. Le sottrazioni di lieve entità non sono praticamente mai denunciate dall’albergatore. Le querele riguardano quasi sempre fatti che implicano danni patrimoniali di entità non lieve.

Chi è Fabrizio Badò

Consulente Federalberghi in materia di diritto civile e locazioni alberghiere, l’avvocato Badò è stato, dal 1998 al 2000, segretario della camera di conciliazione di Roma che, istituita dal consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma in collaborazione con la corte d’appello capitolina, si occupa della composizione conciliativa extra-giudiziale delle controversie attinenti a diritti disponibili senza limite di valore. Per la suddetta camera, svolge tuttora attività di conciliatore in materia di responsabilità civile e responsabilità medica. È inoltre mediatore professionista presso l’organismo di mediazione forense dell’Ordine degli avvocati di Roma, nonché docente dell’istituto Carlo Arturo Jemolo di Roma su temi di diritto civile e procedura civile e dell’Ordine dei dottori commercialisti e revisori di Viterbo su temi di diritto societario. Le sue aree di attività riguardano le procedure arbitrali, l’assistenza giudiziale innanzi al tribunale civile e amministrativo e alle magistrature superiori, nonché la consulenza stragiudiziale in materia di diritto processuale e fallimentare, diritto societario e commerciale, diritto dei contratti e dell’impresa, operazioni di acquisizione, fusione e scissione, cessione e acquisto di rami d’azienda, diritto d’autore, privacy, appalto privato e pubblico, diritto di famiglia e successorio.

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