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Le ricette recruiting del Kempinski San Clemente Palace

Di Beatrice Penzo, 18 Gennaio 2019

«Prima di tutto valutiamo la coerenza tra la figura ricercata e le esperienze pregresse del candidato. Sembra una cosa ovvia
ma non capita di rado di ricevere curricula poco attinenti alla posizione aperta. Se si tratta di stage o primi innesti nel mondo
del lavoro, prendiamo poi soprattutto in considerazione il livello di formazione raggiunto dalle persone. Ma un altro elemento
importante, nel caso di un professionista affermato, è la frequenza con cui si cambia impiego: se troppo elevata, solitamente
non è un ottimo segnale». Così l’hr manager del Kempinski San Clemente Palace, Antonello Grossi, spiega l’approccio alla
selezione della propria realtà. Il 5 stelle veneziano da 190 camere, tre ristoranti e altrettanti bar, centro congressi, miniclub e
centro fitness sarà infatti tra le realtà protagoniste del prossimo Tfp Milano.
Per la struttura non esiste, quindi, una ricetta di recruiting valida per tutte le stagioni: «Il fattore più importante dipende
dalla figura desiderata», ribadisce infatti Grossi. «Se stiamo per esempio cercando un impiegato per la vendita, l’esperienza
è un fattore fondamentale, perché necessaria a captare le esigenze dei clienti e le potenzialità di ciascun mercato. Se invece
dobbiamo selezionare del personale di servizio, il talento e l’attitudine possono essere considerati fra le prime cose da valutare,
in quanto variabili essenziali a qualsiasi percorso di crescita, formazione ed esperienze future».
Naturalmente non può neppure mancare la necessaria predisposizione a lavorare in un resort: una struttura completamente
diversa da un tradizionale urban hotel. «Da noi gli ospiti si trattengono molto più a lungo di quanto facciano
in un albergo cittadino», conclude Grossi. «Spesso inoltre richiedono più attenzioni. E occorre spronarli ad apprezzare
la nostra offerta completa, se si intende soddisfare appieno le loro esigenze. La tipologia di clientela che soggiorna nei
resort vuole essere coccolata e spesso si rivede più volte. Ogni collaboratore ha quindi molte occasioni di contatto, durante le
quali l’obiettivo è quello di rassicurare gli ospiti, fidelizzandoli e rendendo il servizio parte integrante della loro esperienza di
soggiorno».

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