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Le rat informatique d’hôtel

Di Dennis Zambon, 11 Gennaio 2019

Sì, Marriott mi ha scritto una mail: «Dear Valued Guest, Marriott values our guests and understands the importance of protecting your personal information…».
Lo chiamavano «topo d’albergo», o meglio, «rat d’hôtel», quando la lingua ufficiale dell’hôtellerie era il francese: un gentiluomo che si intrufolava nelle camere e rubacchiava gioielli e quant’altro.
Con l’evoluzione tecnologica (piccole casseforti in camera, serrature digitali, videocamere di sorveglianza…), la razza è andata estinguendosi come il pipistrello delle Seychelles, il corvo delle Hawaii o il più famoso panda.
Ma chi di tecnologia ferisce, di tecnologia perisce. Ed ecco l’evoluzione della specie: il topo informatico, l’hacker.
Il rat informatique d’hôtel non viene in albergo e se ne sta chissà dove, al sicuro. Trova un pertugio nei sistemi Starwood ed entra in Marriott portandosi via una immensa fortuna. Non gioielli o danaro, neanche bitcoin. Ma informazioni!
Già successo nel recente passato anche ad altri gruppi alberghieri, ma non su così vasta scala: i dati di 500 milioni di ospiti, dal 2014 in poi, pare. Mezzo miliardo! (il gruppo americano ha recentemente emesso un comunicato, in cui riduce l’entità delle persone coinvolte a 383 milioni, ma il senso del discorso ovviamente non cambia, ndr).
Nomi, passaporti, con chi hai dormito, cosa hai mangiato o bevuto, cosa hai visto alla pay tv, carte di credito…
Mi venisse un colpo: ho dormito da Starwood a Venezia! Ma pensandoci bene doveva essere prima del 2014. In ogni caso non ho guardato film porno in tv. Ho preso una San Pellegrino dal frigobar (10 euro! Ma non c’era l’apribottiglie per il tappo a corona).
Pensandoci ancora bene, non ho manco pagato: ero ospite, quindi niente carta di credito. L’ho fatta franca. Alla faccia del nerd.
Ma non ci vuole molto a trovare la falla anche nel mio sistema: dopo un brunch domenicale (brunch tra l’altro per niente memorabile) un tempestivo sms della mia banca recita. «La tua carta di credito ***8732 è stata utilizzata per effettuare un pagamento presso Sheraton ***** ******** per un importo di 71,40 euro, il 29 ottobre 2017 alle 14.12».
Sheraton? Starwood, Marriott… E se il mio rat informatique d’hôtel fa uno più uno, combina i dati del soggiorno a Venezia con il brunch a Milano? Colpito e affondato.

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