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Le priorità del futuro

Prevista la nascita di nuove associazioni regionali

Prevista la nascita di nuove associazioni regionali

Di Cosimo Carrieri, 3 dicembre 2010

Con l’impeccabile organizzazione dei padroni di casa dell’associazione piemontese, ha avuto luogo a Torino il nono congresso delle Chiavi d’Oro aderenti alla Faipa e, nello stile che contraddistingue tutti i nostri appuntamenti, l’intensa tre giorni si è svolta seguendo un’equa ripartizione tra impegni congressuali, culturali e ricreativi.
L’aspetto tecnico e professionale, in particolare, ha visto i lavori concentrarsi su alcuni punti ben definiti: primo fra tutti, la promessa di continuare a crescere in e con Solidus, al momento l’unico vero polo di aggregazione delle associazioni di categoria del mondo del turismo. A testimoniare l’impegno di Solidus era tra l’altro presente al nostro convegno il segretario Renato Andreoletti, il quale, oltre a fare un bilancio della situazione in cui turisticamente versa il nostro paese, si è soffermato sulla necessità di fare sistema e sull’importanza delle associazioni di categoria in tale contesto.
Altra materia importante sul quale si sono incentrati i lavori è stata, poi, la ratifica del nuovo statuto Faipa, che è stato aggiornato in alcuni suoi punti, primo fra tutti la sostituzione dei termini «facente funzione» con quelli di «addetto al front office». E ciò perché, in buona parte delle strutture ricettive di oggi, l’accoglienza si basa su un unico desk, il front office appunto, dove figure multifunzione svolgono più mansioni, compresa quella del portiere. Abbiamo perciò pensato che, per un’associazione di categoria aperta a tutti coloro che operano a contatto con il cliente senza riguardo alla categoria dell’albergo, fosse necessario fare chiarezza sul fatto che oggi si è professionisti dell’accoglienza a prescindere dalla qualifica, sia essa di portiere d’albergo oppure di segretario con funzioni di portineria. Un ruolo, quest’ultimo, peraltro, che le aziende spesso assegnano più per logiche economico-aziendali che per motivazioni legate alle reali mansioni svolte.
Il congresso segnava poi l’atto conclusivo del triennio della dirigenza uscente: in mancanza di nuove candidature, e valutando il lavoro svolto fino a ora e i risultati ottenuti, i presidenti regionali hanno unanimemente chiesto a Rosario Spatafora di portare a termine i progetti ancora in atto e di concludere, con un nuovo incarico, il ciclo iniziato a Sorrento nel febbraio del 2005. Il neo riconfermato presidente ha voluto così con sé il gruppo di collaboratori che lo hanno supportato nell’ultimo triennio, fatta eccezione per qualche cambio dettato da ragioni tecnico-amministrative o in virtù del nuovo statuto. Il direttivo ha quindi tracciato le priorità per il prossimo futuro, con particolare riguardo alla diffusione della presenza Faipa su tutto il territorio nazionale e alla creazione di nuove associazioni regionali, già peraltro in embrione.
L’impostazione generale del nuovo ciclo è stata inoltre avvalorata dagli interventi dei tre vicepresidenti Nord, Centro e Sud, nonché dei vari presidenti regionali. Tra gli altri obiettivi al centro dei programmi del prossimo triennio, ci sono così quelli tesi a preservare e ad approfondire ulteriormente i rapporti con le scuole e gli istituti del settore, considerati quali serbatoi naturali di giovani da avvicinare alla professione. Ma tra le questioni primarie da affrontare ci sono anche quelle legate ai problemi dell’occupazione, oggi di particolare gravità: difendere la professionalità e la professione con la formazione interna e l’aggiornamento continuo è perciò un altro degli obiettivi fondamentali della Faipa. A ciò si deve quindi aggiungere la necessità di una comunicazione che sappia andare oltre gli strumenti tradizionali (sfruttando pienamente i mezzi più avanzati dell’It, come i social network e il mondo del web in genere), nonché di un approccio efficace al cronico problema delle risorse finanziarie e degli sponsor, tanto tipico delle associazioni no-profit.
A margine del convegno, infine, i colleghi di Torino hanno fatto conoscere ai congressisti, e a tutti i presenti, la loro città: una destinazione che ha saputo cambiare pelle, trasformandosi in un centro a vocazione turistica, grazie soprattutto alla riproposizione in chiave moderna di vecchie e nuove attrattive, come la favolosa reggia di Venaria Reale, la Mole Antonelliana, con il suo interessante Museo del Cinema, e Palazzo Madama. L’aspetto ricreativo, in particolare, ha accomunato momenti di pura amicalità con spazi dedicati al sociale, che hanno registrato, tra l’altro, la consegna di borse di studio e riconoscimenti alla carriera e alla memoria.
In conclusione, questi tre giorni hanno mostrato una Faipa in buona salute e sicuramente in fase evolutiva, ricca di idee e di giovani dirigenti motivati e desiderosi di crescere al fianco dei più maturi. Al presidente Spatafora e ai suoi collaboratori resta il compito di gestire questa fase e di proseguire con il lavoro fatto finora. Con la consapevolezza che, come ha detto il presidente del comitato organizzatore, «di sicuro oggi si sente un’aria diversa».

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