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Le priorità dei travel manager nel 2009

Di Marco Beaqua, 5 giugno 2009

Incrementare il rispetto dei viaggiatori verso la travel policy aziendale. È questa l’area prioritaria d’intervento per i travel manager nel 2009, secondo quanto emerge da una recente indagine condotta da Carlson wagonlit travel (Cwt) tra 178 responsabili della gestione dei viaggi, appartenenti a un ampio ventaglio di settori merceologici a livello internazionale. Sulla base dei dati dello studio, in particolare, il miglioramento del livello di rispetto della travel policy da parte dei viaggiatori rappresenta l’area su cui si concentrerà, nel 2009, l’attenzione del 66% degli intervistati. Seguono, a pari merito con il 59% delle risposte, l’ottimizzazione della spesa alberghiera e la ricerca di ulteriori risparmi nel trasporto aereo e via terra. Elevata priorità verrà anche attribuita all’ottimizzazione delle stesse regole di travel policy (56% degli intervistati), al miglioramento dei processi di prenotazione per le transazioni semplici (56%), nonché allo sviluppo di indicatori chiave per la misurazione delle performance (46%).
«I risultati dell’indagine», spiega Andrea Solari, direttore commerciale e marketing di Carlson wagonlit travel in Italia, «mettono in evidenza l’impegno dei travel manager per il controllo e il contenimento della spesa di viaggio. La priorità assegnata al miglioramento del livello di rispetto della travel policy, in particolare, è direttamente correlata ai risultati della ricerca, condotta lo scorso anno dal nostro Cwt travel management institute (Playing by the rules: optimizing travel policy and compliance). Lo studio ha evidenziato, infatti, la possibilità di conseguire risparmi medi pari al 12,6% della spesa totale di viaggio, adottando le best practice riguardo a cinque principali aree: la prenotazione anticipata dei voli aerei, l’utilizzo di tariffe aeree restrittive, il ricorso a fornitori preferenziali, il comfort dei viaggiatori e l’uso di canali di prenotazione concordati. E i risparmi possono salire al 20,6% qualora si intervenga anche sulla stesse regole di travel policy».

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