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Le opportunità del nuovo Pgt

Il Piano di governo del territorio milanese apre interessanti prospettive di sviluppo alberghiero

Il Piano di governo del territorio milanese apre interessanti prospettive di sviluppo alberghiero

Di Vittorio Pedrotti, Marco Oberti, 6 dicembre 2012

Il 21 novembre scorso è stato pubblicato sul Burl (Bollettino ufficiale della regione Lombardia) l’avviso che di fatto sancisce l’entrata in vigore del Piano di governo del territorio (Pgt) della città di Milano: si tratta di uno strumento estremamente complesso che costituisce la visione dell’amministrazione comunale sullo sviluppo e la gestione dei fenomeni territoriali in città per i prossimi anni.
L’assessore all’urbanistica, Lucia De Cesaris, nella presentazione del documento, ha indicato nello slogan «La città come bene comune» la sintesi dell’orizzonte e della filosofia sottesa all’azione dell’amministrazione comunale nella redazione dello strumento urbanistico.
Nello specifico, l’individuazione di un indice di edificabilità unico e diffuso, l’assunzione del criterio della perequazione urbanistica, vista come strumento di equità nella promozione di un’attività edilizia ecologicamente ed energeticamente compatibile, la promozione, anche attraverso meccanismi premiali, dell’insediamento di quote residenziali destinate a gruppi sociali meno avvantaggiati, costituiscono alcuni degli elementi direttivi alla base della stesura del Pgt, la cui entrata in vigore si configura certamente come elemento positivo per la città di Milano, che si trova a dover affrontare, come tutto il paese, questa difficile congiuntura economica, che interessa evidentemente anche il settore alberghiero.
Disporre quindi di un quadro normativo certo, per alcuni aspetti innovativo, non può che costituirsi come elemento positivo per contribuire a pilotare il sistema economico verso l’uscita dal tunnel che tutti attendiamo e auspichiamo.
All’orizzonte si avvicina, inoltre, la scadenza del 2015 e l’evento Expo che, come evidente, deve trovare il sistema alberghiero pronto, e se possibile rafforzato, ad accogliere un’offerta di qualità per i turisti che, oltre alla Expo medesima, possono visitare la città e, perché no, il suo intorno.
E nei programmi dell’amministrazione comunale vi è ora la predisposizione del nuovo regolamento edilizio che, nell’auspicio di tutti gli operatori, dovrà entrare in vigore in tempi molto brevi: con ciò si completerà così la strumentazione necessaria a consentire l’attivazione dei processi di gestione del territorio cittadino.
Date queste premesse viene quindi a porsi la questione dell’adeguatezza del sistema alberghiero, non solamente quando rivolto a una clientela di alta e altissima gamma, ma anche quando inteso al soddisfacimento delle necessità di un flusso turistico-operativo di clientela media con discreta disponibilità economica e che richiede strutture di media qualità, con buoni rapporti qualità-prezzo e individuabili prevalentemente nella categoria dei 3 stelle, magari localizzati in aree non centrali ma certamente ubicati sulle linee di forza del trasporto pubblico.
La funzione di propositività e di stimolo del nuovo quadro normativo di cui si sta dotando l’amministrazione comunale di Milano va quindi nel senso di un auspicato potenziamento delle politiche e delle azioni di marketing urbano che caratterizzano l’offerta, anche turistica e ricettiva, di tante città europee a noi vicine.

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