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Le nuove strategie della Croazia tra tutela ambientale, investimenti infrastrutturali e proposte culturali

Di Anna Goffi, 28 marzo 2008

Soddisfazione per i risultati fin qui raggiunti è stata espressa da parte dei rappresentanti del turismo croato durante una cena organizzata in occasione della Bit per presentare i traguardi e gli obiettivi futuri dell’industria dei viaggi del paese adriatico. Il turismo, in particolare, è ora responsabile di ben un quinto delle entrate economiche dello stato e la vicina Italia è al secondo posto come importanza per il numero di presenze.
La Croazia, con la sua splendida costa lunga quasi 1800 chilometri, le sue mille isole e un mite clima mediterraneo, ha, infatti, molto da offrire in termini di sapori, sensazioni, colori e bellezze paesaggistiche. Parliamo dunque di un settore tutto in espansione, destinato a crescere ulteriormente. Per il 2008, in particolare, è previsto un incremento minimo di arrivi e presenze internazionali rispettivamente del 3 e del 2 % rispetto al 2007, grazie anche a una crescita dei prezzi stimata attorno al 3 %; si prevede inoltre che il giro degli affari complessivo del turismo internazionale croato possa aumentare del 5% arrivando a toccare la cifra di 7,27 miliardi di euro.
Secondo l’ambasciatore croato Tomislav Vidosevic «Le città antiche, i borghi suggestivi, la costa risparmiata dall’abusivismo edilizio e non inflazionata, l’amore per gli usi e costumi di un tempo, nonché la tutela dell’identità nazionale sono solo alcuni dei numerosi punti di forza dell’offerta turistica croata».
A questo patrimonio naturale e culturale si sommano delizie gastronomiche a base di carne e di pesce, ottimi vini e un olio d’oliva di qualità, il tutto a prezzi competitivi.
Per quanto riguarda il futuro, poi, la Croazia si sta impegnando a portare avanti un’articolata strategia che prevede d’indirizzare gli investimenti verso quattro grandi filoni. A cominciare dalla tutela ambientale, unico strumento atto a salvaguardare un patrimonio paesaggistico non logorato, che rimane il valore aggiunto più significativo della Croazia. Per premiare le destinazioni più virtuose dal punto di vista ambientale sono stati così recentemente introdotti standard qualitativi di tipo internazionale, come la bandiera blu. Inoltre è stato dato il via ad alcuni programmi di sensibilizzazione ecologica, come la campagna nazionale “Amo la Croazia” che fa leva sulle generazioni più giovani per mantenere alto nella popolazione il rispetto dell’ambiente.
La strategia croata prevede, poi, l’ottimizzazione, entro il 2012, delle capacità ricettive, sia raddoppiando l’attuale numero di 100 mila posti letto, sia migliorandone la qualità, in modo da passare da 11,2 a 12 milioni di arrivi internazionali.
«La Croazia», ha dichiarato Vidosevic, «si sta impegnando, inoltre, nel settore dei trasporti e, in particolare, nell’ampliamento della rete autostradale nazionale». «Infine», ha sottolineato il rappresentante del ministero del turismo Zelimir Kramaric, «puntiamo anche ad aumentare la nostra offerta di eventi culturali al fine di attirare un turismo di qualità e non di massa ».

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