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L’anno che va e quello che viene

Trend in crescita e tante attività per uno dei top brand protagonisti di Fare outsourcing

Trend in crescita e tante attività per uno dei top brand protagonisti di Fare outsourcing

Di Giorgio Bini, 19 dicembre 2013

Domanda. Cosa direbbe il brand Hotel Volver se lo si potesse intervistare?
Risposta. Sinceramente non abbiamo ancora finito di smaltire l’entusiasmo per il grande successo ottenuto al Ttg Incontri 2013. Abbiamo notato un flusso di persone in crescita, non solo nel numero ma anche nella qualità. Abbiamo inoltre aperto relazioni con attori internazionali: non abbiamo ancora finito il brindisi per l’apertura dei nostri uffici in Spagna, Canarie e Romania ed è già cominciato un lungo sondaggio per numerosi altri territori che scopriamo desiderosi di conoscere l’outsourcing e l’innovazione firmata Hotel Volver.
D. Insomma, tanti progetti in cantiere…
R. Siamo orgogliosi e soddisfatti: il team è cresciuto, l’età media si è abbassata e i nuovi arrivati padroneggiano bene le tematiche nuove che abbiamo integrato nel nostro sistema di servizi. Non ci siamo naturalmente fermati qui. A noi piace stare con la gente, incontrare professionisti con cui poterci confrontare, intervistarli, capire cosa pensano del presente, del nostro settore, quali sono le loro impressioni; ricavare da tutto questo universo una visione speciale, un puzzle che dipinge uno scenario completo, esteso, profondo. Le pulizie sono un tema che tanti pensano scontato, invece è determinante. E lo è sempre di più nelle logiche della reputazione del brand, della qualità dei servizi che un’azienda di outsourcing fornisce ai propri clienti. La lavanderia e la manutenzione sono altri due pilastri della nostra attività: due delle componenti di cui al nostro interno si discute, per le quali si cercano continuamente soluzioni innovative nella gestione, nell’ottimizzazione dei costi e nella parte strategica, che è per noi, e per i nostri clienti, il vero piano di azione con cui affrontare il mercato di oggi.
D. Ma cosa si può davvero esternalizzare oggi in un hotel?
R. Praticamente tutto: ogni attività può essere affidata ad attori esterni. E ciò sostanzialmente per due motivi: sia per la presenza di un solo partner, che rende snella e facile la gestione e il controllo dei servizi; sia per l’integrazione che un rapporto di outsourcing genera, al punto da lasciare la direzione così libera di curare il management che le performance di un hotel crescono indipendentemente dagli investimenti.
D. Temi questi di cui si è parlato anche a Fare outsourcing…
R. È proprio per questa profonda vicinanza alle tematiche cardine del nostro settore che abbiamo avuto il piacere di partecipare all’evento.
D. E ne siete rimasti soddisfatti?
R. Ci è piaciuto: il modo migliore per far crescere un settore è creare cultura di settore; e il modo migliore per creare cultura è creare confronti aperti tra attori diversi, pensieri diversi e atteggiamenti diversi. Gli elementi che spesso generano attrito sono sempre portatori di crescita e novità. Abbiamo vissuto con grande interesse la veste di protagonisti, grazie al nostro partner Cegalin, e quella di espositori con due presidi.
D. E dopo? Avete partecipato ancora a qualche altro evento?
R. Giusto il tempo di rifiatare e ci siamo nuovamente immersi in Matching 2.0 e nell’assemblea nazionale Albergatori di Como: due eventi b2b nei quali Hotel Volver era l’unica azienda di outsourcing presente. Dal 5 al 7 dicembre siamo stati quindi protagonisti dell’esclusiva assemblea autunnale 2013 di Best Western (Bw), al cospetto di oltre 200 direttori e proprietari di strutture Bw sull’intero territorio nazionale. Ci ha fatto piacere incontrare tutti i nostri partner e veder confermato che il nostro lavoro è stato apprezzato da un ambiente cosi qualificato. Essere accolti in questo convegno, svoltosi a Verona in una delle strutture gestite proprio da Hotel Volver, è stato un momento importante per noi e il nostro brand.
D. Un 2013 ricco di attività, dunque. Ma come è andato dal punto di vista dei conti?
R. Chiudiamo l’anno con un bilancio molto positivo, non solo dal punto di vista economico ma anche sul fronte della crescita del nostro brand, dell’offerta e dei servizi presentati, non ultimi quelli lanciati più recentemente. A cominciare dal Brand entertainment: un servizio di studio, progettazione e realizzazione di spettacoli e performance dedicate al brand e agli ambienti degli hotel; un servizio innovativo con cui alcuni nostri clienti hanno già celebrato memorabili momenti della loro attività, anniversari e addirittura intere stagioni. Ma anche la parte architettonica è entrata di diritto all’interno del nostro universo, con la creazione di Volver surface, in collaborazione con Bonomi Surfaces e Hi-Macs®, due marchi d’eccellenza nel settore architettonico. L’involucro dell’hotel è infatti una componente importantissima in territori, come quelli italiani o spagnoli, che necessitano in molti casi di adeguamenti strutturali profondi. La nostra area economico-finanziaria è infine protagonista del settore Volver cost reduction: grazie al nostro team di professionisti in management, analisi e gestione aziendale, proponiamo consulenze per individuare in maniera capillare i punti nevralgici delle economie delle strutture alberghiere; un servizio che ha già delle case history importanti e che ha dimostrato come interventi del genere producano immediate e sensibili riduzioni dei costi senza dover tagliare su servizi o forniture.
D. Per il 2014, infine?
R. Ci sarebbe tanto altro da dire e tanto da svelare, ma abbiamo tempo e per ora è più importante augurare a tutti un sereno Natale e un felice anno nuovo.

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