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La partita a scacchi delle Ota / OTAs’ chess game

Di Emilio De Risi, 14 Giugno 2019

Ho pianificato da poco un viaggio composto da alcune tappe e per comodità ho prenotato gli hotel su Booking.com. Pochi giorni dopo la prenotazione ho ricevuto questa loro email:

“Guadagna grazie alla tua proprietà. Sei in partenza e stai pensando di mettere in affitto casa tua con Booking.com? Ottima idea! Siamo esperti in questo e possiamo aiutarti a far fruttare il tuo alloggio anche per brevi periodi”.

Non so se si tratti di uno dei migliaia di beta test effettuati da Booking o di una pura coincidenza. Personalmente l’ho interpretata come un’azione molto determinata per essere presenti in modo sempre più deciso nel mondo degli affitti a breve.

D’altro canto pare che Airbnb stia per lanciare una novità tariffaria con un modello che prevede una commissione del 14% per il gestore, ma nessuna spesa aggiuntiva per l’ospite (anziché l’attuale 3/5%).

Probabilmente una volta prenotare un appartamento su Airbnb era percepito anche come un modo per risparmiare rispetto a un hotel, ma adesso non è più così vero e forse la stessa Airbnb ha realizzato che ormai potrebbe essere fuori contesto chiedere una commissione agli ospiti.

Due mosse aggressive sulla scacchiera del turismo. E tutti gli altri operatori stanno a guardare quello che decidono i grandi player?

Forse un po’ sì, ma di certo non in modo passivo. Probabilmente se esiste una morale nella nostra storia, questa è non aver paura di osare e di sperimentare con nuovi servizi, soluzioni, partnership e strategie.


I recently planned a journey that included several stops, and for my convenience I booked the hotels on Booking.com. A few days after booking, I received this email from them:

Make money on your property. Are you leaving on a trip and planning to rent out your home on Booking.com? Great idea! We are expert in this field and can help you to make a profit of your property even for short periods.

I don’t know if it is one of the thousands of beta tests carried out by Booking, or just a coincidence. Personally, I interpreted it as a very resolute action aimed at being increasingly present in the world of short-time rentals.

On the other hand, it seems that Airbnb is set to launch a new rate scheme that includes a 14% commission for the host, but no additional expense for the guest (instead of the current 3/5%).

Probably, booking an apartment on Airbnb used to be perceived as a way to save money compared to a hotel, but now this is no longer so true, and the same Airbnb may have realised that it may be out of context to ask guests to pay a commission.

Two aggressive moves on the chessboard of tourism. Are all the other operators just watching what the main players are deciding?

Maybe so, to some extent, but certainly not in a passive mode. If there is a morale to this story, it is that we should not be scared of daring and experimenting with new services, solutions, partners and strategies.

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