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La nazionale cuochi pronta alla gara

Di Anna Goffi, 16 aprile 2004

Cuochi ai fornelli per tenere alto il prestigio dell’arte cuciniera italiana. Il 29 marzo si è svolta a Lallio (Bergamo) presso la Saps, l’associazione per lo studio di materiali e forme degli strumenti di cottura, la prova generale di realizzazione dei piatti di ristorazione calda che la Nazionale italiana cuochi (Nic) presenterà alle prossime Olimpiadi culinarie 2004. A queste Olimpiadi, che si svolgono ogni quattro anni e che avranno luogo dal 16 al 21 ottobre a Erfurt in Germania, partecipano 45 nazioni e 5 mila cuochi.
Non si contano ormai le competizioni, in ambito internazionale, alle quali la Nic ha partecipato e le tantissime medaglie d’oro e d’argento conquistate da questa squadra composta da 22 chef che si alternano e che provengono da tutt’Italia. Le più recenti sei medaglie d’oro e i due premi speciali della giuria e quello come miglior squadra sono state conquistate in occasione della competizione di Stoccarda dello scorso febbraio, nell’ambito della gara culinaria internazionale Intergastra.
Preparare piatti che possano appagare la vista e il gusto e che tengano conto della digeribilità richiede un grande lavoro di squadra come hanno testimoniato in quest’occasione il capitano Federico Coria e gli chef di cucina Marcantonio Sagramoso, Fabio Momolo, Michele Nardelli, Matteo Sangiovanni, Diego Crosara, Andrea Voltolina, Peter Brunel. Ad essi è spettato il compito di illustrare i piatti realizzati durante la prova: Code di gamberi e quenelle di merluzzo mantecato all’olio extra vergine con tortino di riso carnarolil, su passata di pomodoro e peperone candito; Pancia di vitello ripiena e stinco al forno con carciofo ripieno, scalogno e patate glassati al vino Nobile di Montepulciano; Meringata al torroncino con frutta sabbiata, gelato alle amarene e salsa zabaglione di moscato.
Risultato superbo, anche secondo Sergio Mei, chef del Four Seasons di Milano e illustre esponente a livello mondiale della cucina italiana, qui presente solo in veste di invitato. Mei, tuttavia, ha voluto fornire al team alcuni suggerimenti per la realizzazione dei piatti, a dimostrazione che i veri grandi, tutt’altro che gelosi del loro mestiere, collaborano con piacere con i colleghi, mettendo a disposizione conoscenza ed esperienza.
Alla squadra nazionale non resta che augurare una meritata vittoria alle prossime Olimpiadi affinché la cultura italiana in cucina, nel rispetto della nostra tradizione che vuole l’utilizzo delle migliori materie prime e dei migliori strumenti di cottura, possa farsi sempre più strada nel mondo.

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