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La Cina primo mercato internazionale dell’outbound

Di Giorgio Bini, 18 aprile 2013

Il sorpasso è arrivato. Almeno in termini di budget complessivo. I turisti cinesi, l’anno scorso, sono stati quelli che hanno speso di più in viaggi internazionali: 102 miliardi di dollari (+40% rispetto al 2011), secondo quanto rivela il Barometro dell’Organizzazione mondiale del turismo (Unwto); una cifra superiore a quella generata da Germania e Stati Uniti, i mercati storicamente leader a livello globale. D’altronde le autorità cinesi paiono credere davvero nelle potenzialità del turismo, tanto che il nuovo piano 2013-2020 dedicato al settore, insieme all’obiettivo di aumentare e distribuire più diffusamente i benefici economici, socio-culturali e ambientali derivanti dallo sviluppo dell’industria dei viaggi, si prefiggerebbe anche lo scopo di incrementare ulteriormente l’outbound. Ma la grande nazione asiatica non è l’unico paese emergente a registrare un sensibile aumento del turismo internazionale: anche la Russia ha visto le spese per i viaggi all’estero salire del 32% in un anno, arrivando, nel 2012, a quota 43 miliardi di dollari (quinto mercato mondiale). Allo stesso modo, i brasiliani hanno incrementato il proprio budget outbound fino alla cifra di 22 miliardi di dollari, passando così, nella classifica dei principali bacini di domanda turistica internazionale, dal ventinovesimo posto del 2005 al dodicesimo dell’anno scorso.

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