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Janos Grapov – Raccontare storie per immagini

Di Job in Tourism, 6 novembre 2014

Domanda. Un servizio fotografico ottimale è in grado di creare quello che si definisce un visual storytelling, ossia un vero e proprio racconto per immagini. Fin qui la teoria, ma come si può fare nella realtà?
Risposta. Di base inserendo delle foto inusuali all’interno della presentazione di ogni reparto: fornire una serie di piccole sorprese visive è anche il modo per creare un messaggio emozionale della struttura.
D. Il che tradotto in termini pratici, cosa significa?
R. Vuol dire, tra le altre cose, ritrarre nelle immagini, per quanto possibile, anche il personale. Perché le strutture non sono fatte solo di spazi, ma pure di chi ci lavora: la cameriera ai piani che porta il cuscino, il barman che compie un’azione spettacolare mentre prepara un cocktail, il bell-boy che riceve gli ospiti con la campana…
D. E poi?
R. E poi si possono realizzare foto di particolari: dei fiori o di un quadro nella hall, del comodino del letto, della mise en place del tavolo per un consiglio di amministrazione. Senza dimenticare anche le immagini del territorio in cui è inserita la struttura.
D. Quanto conta la tecnologia e quanto l’abilità di un fotografo nella realizzazione di un servizio?
R. Io ho iniziato a fare foto quando si usava ancora la pellicola e il banco ottico: al tempo in cui si rimaneva in apprensione finché non si vedeva la diapositiva sviluppata, magari molti giorni dopo lo scatto. Tutto ciò mi ha permesso di sviluppare la maggior parte delle mie capacità tecniche nella scelta dell’inquadratura e nella gestione della luce.
D. E oggi?
R. È tutto diverso: ora si può contare su un controllo qualità già durante le riprese e ci sono ulteriori possibilità in fase di post-produzione. Anche se questo non è certo sufficiente a creare un bel servizio.
D. Cosa serve allora?
R. Personalmente io costruisco le mie foto a partire dalla base tradizionale, in modo da ottenere già un’immagine ottimale nell’atto dello scatto, che poi aiuto grazie all’intervento di software ad hoc. Ma per realizzare un prodotto veramente valido per l’hôtellerie occorre anche essere consapevoli delle esigenze del sales & marketing, conoscere bene le diverse tipologie di alberghi e osservarne i cambiamenti, oltre che realizzare immagini con un linguaggio visivo attuale, avere occhio e gusto estetico, saper utilizzare la luce naturale e quella artificiale e avere una buona padronanza dei programmi di post-produzione.
D. Come deve essere, infine, la macchina fotografica?
R. Sono del parare che, per realizzare delle buone foto, non occorra necessariamente uno strumento costoso. È decisamente più importante la padronanza tecnica e la capacità di servirsi dei software con gusto. Infine, occorre essere sempre aggiornati su ciò che succede sulla rete: perdere un treno tecnologico può essere fatale.

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