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Italia protagonista all’ultima assemblea Ehma

Il capitolo tricolore fa l’en plein a Parigi: Ezio Indiani è il nuovo presidente dell'associazione, mentre Patrick Recasens è l’Hotel manager europeo dell’anno

Il capitolo tricolore fa l’en plein a Parigi: Ezio Indiani è il nuovo presidente dell'associazione, mentre

Di Marco Bosco, 18 Marzo 2019

Grandi novità arrivano dalla Ville Lumiere: in occasione della quarantaseiesima assemblea generale della European Hotel Managers Association, tenutasi presso il Westin Paris-Vendôme, il delegato italiano e guida del milanese Principe di Savoia, Ezio Indiani, è stato eletto presidente dell’associazione. Allo stesso tempo, Patrick Recasens del Pullman Timi Ama Sardegna di Villasimius, è stato insignito del prestigioso titolo di Hotel manager europeo dell’anno.

«Ehma è un’associazione dinamica che raccoglie il meglio dei direttori d’albergo d’Europa», ha commentato l’elezione Indiani. «Sotto la mia presidenza intendo coinvolgere tutti i soci, al fine di capitalizzare pienamente il vasto mondo di esperienza professionale e umana presente nella nostra associazione. L’Ehma deve essere ricca di nuove iniziative da implementare e valorizzare durante tutto l’anno».

Recasens, per parte sua, ha superato nomi di altissimo livello, come Jan Brucker, del Widder Hotel Zurigo, Andreas Georgiou dell’Amathus Beach Hotel Limassol di Cipro e Michael Voigt dell’Oscar Hotel di Londra. La scelta della giuria è caduta sul manager del Pullman Timi Ama per il suo senso imprenditoriale, l’esperienza ultra-trentacinquennale e l’indiscussa capacità di concepire e realizzare l’innovazione.

Ma l’assemblea generale di Parigi, come vuole tradizione, è stata anche l’occasione per approfondire alcuni temi fondamentali della professione. Durante l’educational day, il coach e autore di libri Ilja Grzeskowitz ha per esempio sottolineato la necessità, per chi intende rimanere ai primi posti ed essere competitivo sul mercato, di creare una cultura aziendale del cambiamento basata sull’innovazione, la flessibilità e il coraggio di sperimentare sempre nuovi processi e progetti.

Sul tema dei millennial si è invece incentrato l’intervento di tre studenti della business school Insead. Stando alla loro analisi, la nuova generazione, che contribuisce già oggi a plasmare attivamente l’industria dell’ospitalità, apprezza particolarmente il buon rapporto qualità-prezzo, ma è anche pur sempre influenzata dalla location, valuta attentamente le recensioni online, ama le esperienze culturali, cerca la personalizzazione dell’offerta e desidera trovare strumenti tecnologici all’avanguardia.

Di «mindfulness», ossia della consapevolezza di sé che si ottiene attraverso pratiche come la meditazione, ha poi parlato Yves Givel: l’intelligenza emotiva, ha in particolare sostenuto il vicepresidente human resources di Hyatt International, induce una percezione di benessere fisico e mentale, migliora la creatività e i processi decisionali, e permette di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie e altrui emozioni.

Gli approcci mentali più adatti alla realtà contemporanea sono stati anche il cuore del discorso di Märtha Rehnberg: l’economista e consulente dell’Unione europea per le tecnologie ha introdotto il concept di «positive disruption», che è la capacità di rendere positive le sensazioni di instabilità, incertezza e paura prodotte dalla necessità di adattarsi ai cambiamenti radicali del mercato e alle rapide evoluzioni della tecnologia.

Il focus si è in seguito spostato su un altro argomento oggi estremamente rilevante come quello della ristorazione: i menu cambiano, si orientano verso le proteine vegetali, i prodotti locali ed etici, diventano eclettici e si ispirano al territorio, si personalizzano. Di conseguenza i ristoranti si trasformano in mete turistiche, ha osservato il giornalista olandese, co-fondatore della rivista Food Inspiration Magazine, Hans Steenberger.

Tra le attività griffate direttamente da Ehma merita quindi di segnalare un’altra iniziativa portata avanti dal capitolo italiano: la nuova partnership con la rete Valueable, un progetto europeo co-finanziato dalla Ue e promosso dall’Associazione italiana persone Down onlus per promuovere l’inclusione nel mercato del lavoro delle persone con disabilità intellettiva, che il managing director Italy Meliá Hotels International, Palmiro Noschese, ha illustrato ai propri colleghi durante la Members hour.

In occasione infine della presentazione dei 18 nuovi soci Ehma, sono stati annunciati i vincitori dei corsi in Professional development program presso l’americana Cornell University, tra cui l’italiano Danilo Zucchetti di Villa d’Este Hotels, oltre che Pierre-Henry Perrin del Renaissance Paris Vendôme e Solveig Herth del Renaissance Paris Arc de Triomphe. L’École hôtelière de Lausanne ha invece offerto due corsi online, che sono stati assegnati a Giuseppe Rossi dello Splendide Royal Lugano e a Barbara Gibellini del Villa Principe Leopoldo, sempre di Lugano.

 

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