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Insieme per migliorare il sistema

Di Antonio Caneva, 2 febbraio 2007

Quando entro nella hall dell’hotel Principe di Savoia di Milano cerco con gli occhi l’orologio a piantana che, ultimo pezzo rimasto dalla profonda ristrutturazione che ha cambiato l’aspetto dell’albergo negli anni ’70, mi ricorda quando ragazzino, nel 1960, ho iniziato a lavorare nel settore alberghiero. L’orologio non era al suo posto ma, mi ha confortato poi Daniela Cottone, quality, recruiting & hr development manager, non è stato rimosso, è unicamente in manutenzione.
Al Principe di Savoia si sono dati appuntamento quattro human resources manager di strutture alberghiere al top di gamma per perfezionare, assieme a Paolo Bonelli di Advisor, un ambizioso progetto di associazionismo volontario in cui sono coinvolti i responsabili human resources degli alberghi di lusso (non solo ufficialmente tali, ma che lo siano concretamente, nella realtà) operanti in Italia.
Giovanna Antico di Orient Express, Daniela Cottone del Principe di Savoia, Carla Pagani gruppo Villa d’Este, Rosario Ferrario del Grand Hotel Quisisana sono il nucleo che, su un’idea iniziale di Giovanna Antico, si propone di raccogliere i rappresentanti della quindicina di strutture che loro identificano come organiche alle loro case, per la trattazione di tematiche relative alle risorse umane.
La visione strategica del progetto si articola principalmente su due punti: maggior dialogo e condivisione rispetto al mercato di riferimento, e realizzazione di progetti di competenza che passino attraverso le aziende.
Mi è piaciuto l’approccio di questo gruppo; generalmente, quando ci si avvicina a progetti di associazionismo, la prima enunciazione è che ci si associa per fare numero e, attraverso il numero, contare di più nei confronti dell’ente pubblico (leggi politico). In questo caso le intenzioni che si dichiarano sono di senso opposto; non c’è il desiderio di fare numero bensì la coscienza di ciò che si può (e si dovrebbe) fare e quindi il desiderio di proporsi con disponibilità, per cercare di migliorare il sistema.
Piccole e grandi cose da fare che pongono la cultura dell’ospitalità al centro dell’azione; un’idea interessante, per esempio, è quella di ospitare stagisti che possano acquisire esperienze in maniera itinerante all’interno delle strutture facenti parte del gruppo, il quale, una volta definito nella sua interezza, rappresenterà la vetrina della qualità dell’ospitalità del nostro paese.
Questa del Principe di Savoia è stata la seconda riunione dopo quella tenutasi allo Splendido di Portofino nello scorso ottobre; in futuro si prevedono incontri ogni due mesi, in alberghi che, a turno, ospiteranno le riunioni.
La simpatica chiacchierata ha messo in evidenza un punto: tutti i general manager delle strutture rappresentate sono convinti assertori dell’iniziativa, a riprova della sensibilità crescente nei confronti delle risorse umane nelle strutture ricettive.
In paesi a noi vicini lo scambio di esperienze e la collaborazione tra i responsabili delle human resources negli alberghi è ormai pratica consolidata; ora anche in Italia si presenta l’opportunità per un’esperienza in questo senso; con grande attenzione seguiamo questo momento, pronti a coglierne le sollecitazioni e gli spunti di interesse.

Per informazioni:
Giovanna Antico,
gantico@splendido.net

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