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Inizia bene l’anno di Sol Melià Come Nh, l’obiettivo è la Cina

Di Giorgio Bini, 3 giugno 2011

Risultati in crescita per il primo trimestre di Sol Melià, che ha visto i propri profitti passare dal milione di euro del medesimo periodo dell’anno scorso ai 4,5 milioni di euro di gennaio-marzo 2011. In aumento anche i ricavi complessivi della compagnia (da 258,5 a 293,7 milioni di euro), così come i principali indici di performance economici e operativi: l’ebitda (earnings before interest, taxes, depreciation and amortization) è infatti salito del 28,9%, mentre il ricavo medio per camera disponibile (revpar) è cresciuto a doppia cifra percentuale nei paesi asiatici e a una cifra in Europa e nelle Americhe. Proprio il mercato dell’Estremo Oriente cinese è peraltro l’obiettivo di un recente accordo siglato dalla compagnia spagnola con la Jin Jiang international Hotel Company: un’importante catena alberghiera e network agenziale dell’ex Celeste impero, con cui Sol Melià intende cooperare a livello operativo e in tema di marketing, vendite e sviluppo. La nuova partnership, firmata poco tempo prima di quella tra i competitor di Nh e il gruppo cinese Hna, mira ad avviare un’alleanza di lungo termine, che prevede, tra l’altro, lo scambio di personale tra le strutture delle due compagnie alberghiere. Nel progetto saranno coinvolti, in particolare, sei hotel europei e sei cinesi, in modo da favorire il reciproco adattamento degli standard dell’accoglienza, della ristorazione e delle camere, alle esigenze e alle abitudini dei viaggiatori dei rispettivi mercati. «La nostra intenzione», spiega il ceo di Sol Melià, Gabriel Escarrer, «è quella di sbarazzarci dell’idea che le differenti culture business dei cinesi e degli europei siano separate dalla diffidenza e da barriere impossibili da sormontare».

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