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In viaggio nel dolce Nord Est

Di Anna Goffi, 8 dicembre 2006

Si chiama “dolce Nord Est” il consorzio che racchiude le terre dell’antico Friuli, tutte situate nella provincia di Udine. Ne fanno parte Attimis, Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Povoletto, Taipana e il comprensorio montano Torre Natisone Collio.
Una zona poco estesa e poco conosciuta, ma dalle grandi potenzialità, a cominciare dalla sua forte vocazione enologica. Infatti sono moltissime le aziende vitivinicole ubicate nei comuni di Attimis e Faedis, quest’ultimo dallo scorso anno entrato a pieno titolo a far parte dell’associazione nazionale Città del vino.
Oltre al Verduzzo, un punto di forza della tradizione vitivinicola locale è il vitigno autoctono Refosco di Faedis, espressione di un territorio che non sempre offre condizioni ottimali per la coltura della vite. Eppure il risultato premia gli sforzi fatti, perché il Refosco di Faedis, dal colore rosso rubino intenso, offre un interessante bouquet di sensazioni e un gradevole sapore ricco di sfumature.
Al dolce Nord Est appartiene anche il Ramandolo, unico vino Docg del Friuli-Venezia Giulia, il cui nome deriva da una frazione di Nimis, anche se i vigneti si estendono fino a Tarcento, terra di celti e longobardi. Nato da uno dei più antichi vitigni del Friuli e presente nella lista dei vini serviti nel Concilio del 1409 a papa Gregorio XII, il Ramandolo dispone di un consorzio di tutela al quale aderiscono circa 25 aziende, che producono 150 mila bottiglie annue.
Questo vino dal colore giallo oro e dal sapore leggermente dolce si accompagna bene con il prosciutto di San Daniele e di Sauris, il lardo di Monteaperta, il formaggio Montasio stagionato, il salame di Nimis, i biscotti di Uessuz, i Ramandolini e la Gubana, tutti tipici dolci friulani.
Un esempio di tipico pranzo di festa locale è la merenda del vendemmiatore, servita nell’azienda agricola Anna Berra, aderente al consorzio di tutela del Ramandolo: zuppa di gallina con uova, soppressa con polenta, toc’in braide (polenta pasticciata) con funghi di stagione, frittata con erba cipollina e Montasio fresco, crostini con formaggio, crostini con lardo e, per finire, strudel di susine.
Nel comune di Povoletto si produce il Picolit, sinfonia ineguagliabile di pura poesia. Questo vino giallo dorato, dal profumo intenso e dal sapore dolce, è preferibile gustarlo da solo, come vino da meditazione.
La zona del dolce Nord Est è molto interessante anche dal punto di vista paesaggistico ed è l’ideale per praticare sport ed escursioni. A Taipana c’è la spettacolare, dolcissima Cascata Pod Malen. Nei pressi di Lusevera c’è Villanova delle Grotte, il cui sottosuolo custodisce un interessante patrimonio carsico. La Grotta nuova di Villanova è la più estesa grotta di contatto, formata cioè da due diversi tipi di roccia, finora conosciuta in Europa e l’unica a essere attrezzata per il turismo ipogeo. Fu scoperta nel 1925 da alcuni abitanti di Villanova, fondatori del Gruppo esploratori e lavoratori grotte di Villanova (Gelgv), un’associazione di volontari che tuttora si occupa di valorizzare e far conoscere questo luogo incantevole che presenta splendidi saloni adorni di stalattiti e stalagmiti.
Il percorso turistico, accessibile a chiunque, è ben illuminato e provvisto di comodi camminamenti; la visita guidata dura circa un’ora e 15 minuti. Per gli appassionati del genere e per coloro che desiderano scoprire i segreti nascosti della Grotta nuova, il Gelgv organizza anche facili escursioni guidate di cinque ore alle parti più interne per vivere un’esperienza indimenticabile, solitamente riservata agli speleologi.

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