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In Sicilia hôtellerie d’eccellenza

Di Floriana Lipparini, 23 luglio 2004

Lo straordinario giardino con rarità botaniche di Villa Igiea. Lo stile liberty e neoclassico del Grand hotel et des Palmes, dove soggiornò Richard Wagner. La suggestiva atmosfera dell’Excelsior palace, nel cuore della città. Le attrattive di questi gioielli palermitani sono celebri in tutto il mondo, ma ora verranno arricchite da nuovi spazi congressuali, da centri benessere e da tecnologia di ultimissima generazione, collegamenti wireless e tv satellitare in tutte le camere.
Una bella sfida: rilanciare la Sicilia come meta privilegiata di sofisticati clienti business e leisure abituati all’eccellenza delle grandi catene di lusso internazionali. Un ambizioso progetto che porta la firma del Gruppo Acquamarcia turismo, già proprietario dal 1998 dei tre alberghi-simbolo dell’hôtellerie di Palermo, oltre che degli altrettanto esclusivi San Domenico di Taormina ed Excelsior palace di Catania.
“Ora abbiamo acquisito anche la gestione diretta delle strutture – ci spiega Vincenzo Panella, regional sales marketing & marketing director di Amt -, perché di fatto il turismo è diventato il core business del Gruppo. In particolare, abbiamo un vasto e impegnativo programma di restyling totale dei tre gioielli palermitani, per riportare agli antichi fasti questi splendidi palazzi di valore storico che necessitano di essere rinnovati e resi competitivi anche sul piano degli impianti, della tecnologia e dei servizi”.
Per i lavori di restauro degli hotel si prevede un investimento di circa 25 milioni di euro. “Il restyling degli alberghi procede speditamente e senza creare alcun disagio alla clientela, perché è bene chiarire che tutti e tre gli hotel sono regolarmente aperti”, ha dichiarato Gaetano B. Caltagirone, coordinatore del progetto alberghiero di Amt hotels e supervisore di tutte le ristrutturazioni.
La nuova fase di rilancio coinvolgerà anche il personale degli hotel. Strumenti migliori e training di gruppo rafforzano la motivazione professionale e aiutano a promuovere l’identità di brand. L’attenzione alle risorse umane può rivelarsi determinante per raggiungere l’obiettivo di far entrare i tre alberghi entro l’aprile del 2005 in uno dei due più prestigiosi circuiti mondiali, Leading hotels o Luxury hotels.
“Oltre agli interventi tecnici abbiamo in programma nuove strategie promozionali, nuovi strumenti di marketing e di comunicazione, soprattutto verso il mercato europeo e statunitense”, precisa Panella. “Puntiamo a una decisa valorizzazione della competitività turistica isolana, ma è necessario che anche le istituzioni giochino la loro parte sul piano dei collegamenti e delle infrastrutture. Una buona ricettività dipende anche dall’accessibilità dei luoghi, dal livello degli aeroporti, dal numero dei terminal…”.
La scommessa di Amt sullo sviluppo dell’isola guarda molto lontano, verso zone bellissime ma forse turisticamente meno sfruttate: Siracusa, Agrigento, Cefalù, Catania, Noto… L’idea è quella di costruirvi strutture alberghiere molto competitive: quattro stelle per il comfort, ma tre per le tariffe. Resort o relais-châteaux dotati di spa, centri congressi e di tutti i servizi d’eccellenza richiesti da una clientela internazionale. Per questo progetto, in cui è impegnato Ignazio B. Caltagirone che sovrintende al coordinamento dell’attività immobiliare orientata alle strutture turistico-alberghiere del Gruppo, è previsto uno stanziamento di circa 150 milioni di euro.
Si tratterà di nuove costruzioni. La domanda sorge dunque spontanea: non ci saranno pericoli per la bellezza del territorio e per l’ambiente? La splendida Sicilia, con le sue meraviglie e le sue tragedie, merita sicuramente di essere aiutata a percorrere la strada di uno sviluppo senza rischi e senza ombre.
“Rispetteremo rigorosamente l’identità dei luoghi, le nostre strutture s’inseriranno alla perfezione nell’ambiente circostante”, assicura Vincenzo Panella.

Le strutture di Amt hotels

A Palermo
Grand hotel Villa Igiea
Grand hotel et des Palmes
Excelsior palace

A Taormina
San Domenico

A Catania
Excelsior palace

Gli investimenti
Per il restyling dei tre alberghi di Palermo:
25 milioni di euro circa
Per il nuovo circuito turistico-ricettivo:
150 milioni di euro circa

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