Job In Tourism > News > News > In Romagna cene autarchiche e nostalgie Decò

In Romagna cene autarchiche e nostalgie Decò

Di Anna Goffi, 4 marzo 2005

Ritornare al passato per garantirsi un futuro turistico. È questa la trovata dei cinque comuni romagnoli di Forlì, Predappio, Castrocaro, Bertinoro e Forlimpopoli che propongono pacchetti turistici con un originale tuffo storico riguardante l’arte, l’architettura e l’enogastronomia.
Dopo dieci anni di lavoro verrà aperta dal 4 dicembre 2005 al 30 aprile 2006 un’importante mostra dedicata a Marco Palmezzano con 30 capolavori di questo pittore forlivese del Rinascimento, il quale seppe coniugare con abile maestria il meglio dell’arte romana, veneta e fiorentina del Cinquecento. La mostra sarà anche l’occasione per inaugurare una nuova sede: il Complesso di San Domenico, destinato a nucleo centrale del sistema museale di Forlì.
Per quanto riguarda l’architettura tipica della zona esiste già un percorso su Forlì, Predappio e Castrocaro che mette in luce l’urbanistica e l’architettura ideata fra le due guerre. Inoltre, sulla tematica dell’architettura razionalista edificata proprio negli anni Venti e Trenta, squadrata e massiccia, verrà pubblicata una guida ragionata e saranno promosse manifestazioni collaterali che prevedono convegni specifici.
Sempre riguardo a quest’ultimo periodo storico, nel 2005 proseguirà il lavoro di ricerca sul desinare di quegli anni, proponendo cene a tema e stampando un ricettario con le prescrizioni del regime tra cui l’indicazione di cucinare senza grassi.
«Si tratta – spiega il trentenne Daniele Valli, direttore del Grand Hotel Terme di Castrocaro – di far riscoprire antichi sapori attraverso ricette che erano condizionate dall’autarchia perché Mussolini, che ha marcato fortemente questo territorio, imponeva di non usare ingredienti di provenienza straniera. Essendo io autoctono di Castrocaro cerco, anche se con difficoltà, di essere profeta in patria, riproponendo nell’albergo che dirigo da due anni, week-end con cucina, ambientazione e musica legati al passato. Soprattutto a partire da settembre verranno proposte cene a tema, adattissime a questo luogo poiché l’albergo è rimasto un gioiello inalterato di ornamenti Decò».
Già nel corso della Bit c’è stato un primo assaggio, con l’iniziativa organizzata all’Hotel Excelsior Gallia di Milano, «A tavola negli anni Venti. Le vivande delle grandi occasioni». Durante la serata, organizzata da Forlì & Co, sono stati serviti: frittini misti di polpettine senza carne, crocchette di zucca e patate, crema gialla, minestra di pane angelico, garganelli con ragù all’antica, lombo di coniglio in salmì senza grassi su crostone di polenta, sformatino di spinaci e uvetta, budino diplomatico e caffè d’orzo.

Comments are closed

  • Categorie

  • Tag

Articoli Correlati