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In hotel c’è la strada del mondo

Di Floriana Lipparini, 1 aprile 2005

«Da 44 anni vivo in questa bellissima casa, il Grand hotel Villa Igiea, uno storico hotel palermitano inserito nell’autentica cultura siciliana ai massimi livelli della cultura, dell’arte, delo spettacolo e della nobiltà. Qui è come stare nella strada del mondo, un grande palcoscenico teatrale dove passano i vari aspetti della vita. E un tempo il mondo in hotel cambiava dal giorno alla notte: fino al pomeriggio mostrava una faccia elegante e sbarazzina, da mezzanotte in poi una faccia un po’ più segreta. Oggi tutto è diverso, anche il ruolo di uno chef concierge come me, forse uno degli ultimi rimasti: qui mi chiamano la memoria storica».
Così rievoca la sua carriera Rosario Spatafora, eletto presidente della Faipa, Federazione associazioni italiane portieri d’albergo – Le chiavi d’oro, durante il recente congresso tenutosi all’hotel Vesuvio di Sorrento. La Faipa ha una lunga storia e raggruppa sette regioni, più qualche altra in avvicinamento. Nel ’99 vi fu una scissione da cui nacque l’Uipa (Unione italiana portieri d’albero – Le chiavi d’oro), «ma adesso nulla esclude che si possa pensare a un riavvicinamento, lavoro anche per questo» aggiunge Spatafora.
«Gli impiegati del front desk, che fanno funzione di portieri, chiesero di aggregarsi alla nostra associazione, ma non tutti furono d’accordo, e su questo ci dividemmo – spiega. – Per parte mia ho sempre pensato che accoglierli fra di noi è giusto. Oggi tutti facciamo tutto e il portiere è inserito nell’azienda albergo anche come produttore e manager, gomito a gomito con la direzione. Non esiste più il personaggio che doveva solo dare informazioni e consegnare la chiave della camera. Oggi il front desk è informatizzato, dobbiamo saper chiudere un conto, elaborare statistiche ed eventualmente avere la delega a condurre un hotel in assenza dei dirigenti. Quindi tutti coloro che lavorano dietro il banco secondo me hanno pari dignità.».
Lo chef concierge del prestigioso Villa Igiea coltiva un’idea dinamica dell’Associazione, con grande apertura verso i giovani («Per ragazzi beneducati e comunicativi questo lavoro dà ottime possibilità», dice), e notevole impegno nella formazione e nella didattica, convinto che i soci debbano contribuire all’evolvere delle scuole professionali. Ma l’Associazione per Spatafora è anche una grande famiglia dove i rapporti sono importanti anche a livello personale. Difatti, ha istituito un’iniziativa di solidarietà chiamata “Il fiore dell’amicizia” che sostiene i soci nelle impreviste difficoltà della vita.
«Il portiere è la prima figura che s’incontra entrando in un hotel, quella che dà la prima impressione. Non soltanto dobbiamo infondere tranquillità, ma anche vendere i servizi e far tornare oltre al cliente del momento anche i suoi amici».

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