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Imparare è un gioco

Una simulazione realistica di gestione alberghiera

Una simulazione realistica di gestione alberghiera

Di Marco Beacqua, 22 aprile 2011

Non esiste alcuna motivazione superiore all’istinto competitivo per spingere le persone a imparare e a migliorarsi. È da questo assunto che, a metà degli anni 1990, nasce Chess: una simulazione computerizzata, in grado di riprodurre la gestione real-time di un albergo cittadino, ideata dal docente della Cornell University, Mark Talbert. Il programma combina la pulsione istintiva al confronto e alla competizione di ogni essere umano, con il cosiddetto processo del discovery learning, ossia con quel particolare metodo di apprendimento che si basa sulla stimolazione della capacità di problem solving dei discenti. «È una metodologia didattica particolarmente efficace, perché coinvolge i partecipanti in qualità di protagonisti diretti delle attività formative, consentendo in questo modo un rapido apprendimento delle competenze teorico-pratiche oggetto del corso», spiega il responsabile del modulo Chess del master in Five stars hotel management, Gabriele Piccoli, già docente presso la Cornell University e oggi in carica all’università di Sassari. «Si tratta di uno strumento efficace sia per gli studenti di master, sia per gli executive, e può essere utilizzato da solo o insieme a dei moduli di strumenti analitici basati su Excel».
Il cuore di Chess è il sistema in tempo reale che conduce l’esperienza in modo realistico e coinvolgente. «Ogni partecipante», specifica Piccoli, «gestisce il proprio albergo prendendo tutte le decisioni sia di prodotto sia di tariffa», mentre il programma simula gli effetti delle strategie implementate sull’ambiente competitivo virtuale e stimola gli allievi con eventi realistici che influiscono sulla curva di domanda e sulle performance complessive degli hotel. Come tutte le simulazioni, «Chess è una semplificazione del mondo concreto. Tuttavia le situazioni e i problemi che i partecipanti si trovano ad affrontare sono tutti estremamente realistici».
Agli allievi, in particolare, sono riservate decisioni in termini di strategie tariffarie, di allocazione delle risorse e di gestione dei gruppi. Il ritmo della simulazione, ossia il tempo virtuale di ogni seduta di Chess, è poi completamente controllato dal docente, con cui i partecipanti interagiscono durante l’intera durata del modulo didattico. Un’ampia varietà di dati e di report aiuta, inoltre, gli allievi a monitorare e a valutare costantemente le performance dei propri hotel virtuali. Sessioni di debriefing, infine, consentono a ogni partecipante di confrontarsi e interagire con tutti gli altri componenti del gruppo coinvolto nella simulazione.
Ma il termine Chess, acronimo di Competitive hospitality education simulations series, corrisponde non a caso anche alla parola inglese con cui gli anglofoni denominano il gioco degli scacchi. Non si può, infatti, dimenticare che la componente ludica è una parte imprescindibile dell’aspetto competitivo della simulazione e contribuisce a rendere il corso ancora più coinvolgente. «Nella mia esperienza», conclude Piccoli, «non ho mai trovato allievi che non si dimostrassero entusiasti di questa esperienza. Certo, potrebbe sempre capitare di incontrare partecipanti particolarmente svogliati. Ma devo dire che è estremamente difficile rimanere passivi davanti al monitor quando la simulazione parte e devi cominciare a gestire il tuo albergo in tempo reale, con l’orologio che corre e non si può fermare».

La struttura del corso
Creata nel 2008 dal Forte Village resort in collaborazione con la Luiss di Roma, l’Hotel business school di Pula, in provincia di Cagliari, ha come prodotto di punta il master in Five stars hotel management. Giunto quest’anno alla sua quarta edizione, in programma a partire dal prossimo 7 novembre, il corso mira a venire incontro alle esigenze di specializzazione espresse dall’industria del turismo ed è rivolto a giovani laureati e a diplomati con specifiche esperienze nel settore, nonché a professionisti che mirano a svolgere ruoli e funzioni di responsabilità nel comparto turistico-alberghiero. Il programma, strutturato sulla durata di undici mesi, presenta due fasi di apprendimento ben distinte: la prima dedicata all’attività didattica in aula e i successivi sei mesi agli stage in hotel e resort a 5 stelle italiani e internazionali. Per l’edizione 2010-2011 è stata inoltre confermata la collaborazione con la Cornell University, che curerà due moduli formativi altamente innovativi basati su esperienze simulate di una reale gestione manageriale delle strutture: lo stesso Chess e il Crase (Cornell restaurant administration simulation exercise), dedicato al comparto della ristorazione.
Il taglio pratico delle docenze, le attività di team building in outdoor e un advisory board d’eccezione, composto da personaggi come il presidente di Mita resort e di Confindustria, Emma Marcegaglia, l’amministratore delegato Fimit, Massimo Caputi, il direttore del Tg5, Clemente Mimun, il rettore della Luiss, Massimo Egidi, il managing director del Forte Village resort, Lorenzo Giannuzzi e il presidente della Société des Bains De Mer di Montecarlo, Bernard Lambert, sono tra i principali punti di forza dell’offerta formativa. «Per la prossima edizione», racconta il direttore didattico del master, Piergiorgio Mangialardi, «abbiamo pensato di potenziare ulteriormente la parte di esperienza pratica on the job: i partecipanti avranno così la possibilità di essere inseriti per qualche giorno nei reparti operativi del Forte Village. La formula, in questi anni, ha dimostrato tutte le sue potenzialità, come ben dimostrano i numerosi apprezzamenti che abbiamo ricevuto dai partecipanti delle scorse edizioni. Anche perché il tasso di placement successivo al corso si è sempre mantenuto su livelli superiori al 90% nei sei mesi immediatamente successivi al termine del master stesso».

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