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Il wellness che parla italiano

Qc Terme vanta piani di sviluppo ambiziosi che porteranno il gruppo anche al di là dell’Oceano. Notevoli le esigenze di recruiting della compagnia

Qc Terme vanta piani di sviluppo ambiziosi che porteranno il gruppo anche al di là dell’Oceano. Notevoli l

Di Marco Beaqua, 22 Dicembre 2018

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Un nuovo wellness centre a Chamonix, prima struttura del gruppo al di fuori dei confini nazionali, e piani di sviluppo ambiziosi, con il progetto di aprire nel prossimo triennio altri tre complessi in Italia, e più precisamente in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, nonché ancora in Francia e negli Stati Uniti. Al di là dell’Oceano è in particolare in fase di costruzione una day-spa di 6 mila metri quadrati a Manhattan, che dovrebbe aprire i propri battenti nel 2020.

Qc Terme arriva al Tfp Summit meneghino, in programma il prossimo 1° febbraio al Milan Marriott, con le idee ben chiare. E soprattutto con la necessità di trovare risorse di talento per soddisfare i propri programmi di sviluppo. La compagnia cavalca oggi l’onda lunga di un modello di business particolarmente fortunato, che le ha permesso di chiudere il 2017 con un fatturato totale in crescita di 10 milioni di euro rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 75 milioni. Il tutto, favorito anche dal superamento della soglia del milione di presenze complessive, nei suoi dieci centri benessere e quattro resort italiani. Un trend ascendente che peraltro non accenna affatto a rallentare, tanto che pure per il 2018 il giro d’affari del gruppo dovrebbe salire di un ulteriore 18%-20%, dopo un quinquennio durante il quale Qc Terme ha registrato un tasso di crescita annuo composto (cagr) del 19%.

A fronte di tali scenari estremamente promettenti, quali sono perciò le caratteristiche imprescindibili del professionista Qc Terme? «Orientamento all’ospite, curiosità intellettuale e dinamismo», risponde senza esitazioni il co-fondatore della compagnia, Andrea Quadrio Curzio. E la partecipazione a un evento come il Tfp Summit riveste particolare importanza, perché consente ai selezionatori di vedere di persona i candidati, al posto di limitarsi a effettuare la prima scrematura in base a dei semplici cv inviati via mail: «Per noi è essenziale relazionarci con le persone», conclude Quadro Curzio, «tanto che dopo il primo screening dei curricula, prevediamo sempre dei colloqui psicoattitudinali piuttosto articolati e profondi».

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