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Il nuovo benessere è mentale ed emozionale

Wellness, sicurezza, ristorazione e low cost dei cieli: sfide e opportunità per l'hôtellerie di domani

Wellness, sicurezza, ristorazione e low cost dei cieli: sfide e opportunità per l'hôtellerie di domani

Di Giovanni Angelini, 8 marzo 2018

Essere in forma, sentirsi bene e migliorare le proprie chance di una vita longeva. Sono le tre parole d’ordine dei viaggiatori di oggi e di domani. Gli ospiti pongono infatti sempre maggiore attenzione all’offerta benessere disponibile negli hotel in cui decidono di soggiornare. Ma non guardano solamente alla vecchia spa tradizionale con le sue proposte a volte un po’ sorpassate: cercano un nuovo benessere mentale ed emozionale e si aspettano che le strutture siano in grado di venire incontro a questa nuova esigenza. Soprattutto per i resort-destinazione si aprono quindi grandi opportunità di crescita, basate sull’offerta di trattamenti preventivi personalizzati e di programmi ad hoc per il miglioramento della salute degli individui.
Non disgiunta da questa evoluzione, ma in ambito f&b, si porrà quindi in alcuni casi la scelta di implementare menu basati sulla genomica: portate personalizzate studiate su regimi dietetici e nutrizionali specificamente tarati sul dna di ogni singolo individuo. Potrebbe infatti essere questa una potenziale risposta all’annosa questione della gestione della ristorazione in hotel. Anche perché, con il costante incremento dei costi operativi e del livello competitivo del mercato, nel prossimo futuro le marginalità del comparto f&b sono destinate a ridursi ulteriormente. In tale contesto, i ristoranti d’hotel tradizionali stanno progressivamente scomparendo, mentre quelli specializzati in una determinata tipologia di offerta hanno bisogno di economie di scala per poter sopravvivere e molto spesso ciò non accade. Infine, il successo di un’offerta f&b alberghiera è quasi sempre legato a doppia mandata alla popolarità della sua proposta tra la comunità locale dell’area in cui opera. La domanda vitale da porsi è perciò: cosa stiamo facendo per attirare e trattenere questa fonte decisiva di business?
Ma nuove opportunità potranno pure nascere in futuro dal costante incremento della competizione nel mercato del trasporto areo: il progressivo diffondersi delle tariffe low-cost persino sulle tratte a lungo raggio significa che un numero crescente di persone potrà permettersi di viaggiare, rendendo l’industria del turismo un fenomeno di portata globale e facilmente accessibile dalla maggior parte degli individui. Ancora una volta, il settore dell’ospitalità si trova perciò di fronte a una serie di quesiti chiave: come possono brand e singoli hotel approfittare di tali tendenze e venire incontro alla domanda emergente di viaggiatori attenti al budget e provenienti da vecchi e nuovi mercati? Quale sarà inoltre il valore percepito dell’offerta alberghiera da parte di consumatori che pretendono ogni anno di più pagando di meno?
L’hôtellerie è sempre più esposta alle evoluzioni dell’economia globale, così come al contesto geopolitico mondiale: il tema sicurezza sta diventando ovunque prioritario, mentre cresce il rischio percepito da parte di chi si sposta e l’incertezza generale sui rapporti tra gli Stati. Ciononostante, i viaggiatori di oggi sono più consapevoli di quelli di ieri e l’industria del turismo ha mostrato in molti casi una fortissima capacità di resilienza. Non per questo, l’attenzione deve però mai diminuire. Nuove minacce si profilano all’orizzonte. Come quella degli attacchi informatici, contro cui gli hotel devono mostrarsi preparati, accettando al contempo il fatto che gli ospiti siano oggi meno propensi a fornire dati personali rispetto a quanto avveniva appena qualche anno fa.
In conclusione, un’ultima notazione: la domanda si sta spostando progressivamente verso la ricerca di forme di turismo responsabile e sostenibile, accompagnata da una richiesta generale di maggiore trasparenza. Un’evoluzione senz’altro positiva, perché funzionale all’individuazione di soluzioni e modelli di business adatti ad affrontare con successo la questione ambiente e a venire incontro ai bisogni delle comunità locali. In tale contesto, l’industria dei viaggi e dell’ospitalità è quindi chiamata a impegnarsi molto di più rispetto a quanto fatto fino a oggi, coordinando meglio, tre le altre cose, le proprie attività in tema di sostenibilità e di coinvolgimento consapevole dei territori in cui opera.
In sintesi, l’hôtellerie si trova oggi nel bel mezzo di una delle evoluzioni più drammatiche della propria storia recente. Essere in grado di rispondere adeguatamente alle richieste della domanda contemporanea è una necessità condivisa da tutti. Ma in quale direzione ci si deve muovere per creare prodotti e servizi tarati sulle esigenze e sulle opportunità di domani? Occorre in particolare cominciare a guardare anche oltre il ristretto recinto dell’ospitalità, per osservare, imparare e trarre ispirazione da altri comparti più o meno affini all’accoglienza? Rispondere correttamente a queste domande significa assicurarsi lo sviluppo equilibrato del proprio business. Al contrario, si rischia di intraprendere percorsi pericolosi, che alla lunga potrebbero portare la propria attività su una china discendente da cui è spesso difficile risalire.

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