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Il neurone claudicante

Di Emilio De Risi, 24 novembre 2016

Il 2016 è stato un anno caratterizzato da grandi movimenti nel settore alberghiero. Ma più della famosa acquisizione di Starwood da parte di Marriott, ha sollecitato il mio unico neurone claudicante l’ingresso di Accor nel capitale della tedesca 25hours. Si tratta di un gruppo composto da setti alberghi, cinque dei quali in Germania. Non una mega acquisizione. Un piccolo gruppo che, però, per la fine dell’anno dovrebbe chiudere con un fatturato di 67 milioni di euro e un’occupazione media dell’83%.
Tengo d’occhio da un po’ questo brand e qualche mese fa, durante un viaggio ad Amburgo, ho visitato quello dell’innovativo quartiere di Hafencity.
Ambienti moderni, caratterizzati da un tocco di design industriale, che ispirandosi e attualizzando l’idea portuale di Amburgo, donano una piacevole sensazione di familiarità. Devo ammettere che la sensazione che ho respirato al 25hours di Amburgo è stata piacevole: accogliente, trendy, ma non “fighetta”. Tutto incorniciato in una struttura che mi è parsa molto solida e ben ingegnerizzata.
Il segmento è quello un po’ misterioso e spesso evanescente del lifestyle, che in tanti cercano di cavalcare, ma non tutti sembrano capire. Non è facile posizionarsi in questo mercato, spesso fatto più di mode che di sostanza, che viaggia tra design, multiculturale e budget (che in questo caso tanto budget non è, dato che la tariffa media è di 130 – 135 euro).
L’acquisizione del 30% di capitale di 25hours da parte di Accor è un modo attuale per assorbire know-how specifico, proprio come accade nelle aziende tecnologiche della Silicon Valley. E il gruppo francese ha mostrato di non avere la presunzione di alcuni grandi albergatori, sempre sicuri di poter approcciare ogni segmento dell’ospitalità.
Il mio neurone claudicante, alla fine di questa riflessione, si pone una domanda: come mai l’Italia, che a livello alberghiero è caratterizzata da un elevatissimo numero di piccoli cluster di hotel indipendenti, non è riuscita ancora a esprimere un brand unitario e innovativo, che possa essere appetibile sul mercato internazionale? Se esiste, fatemelo sapere: andrò volentieri a conoscerlo!

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