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Il momento di comprare

Un sentiment positivo che fa ben sperare per il futuro

Un sentiment positivo che fa ben sperare per il futuro

Di Marco Bosco, 27 agosto 2010

«Le condizioni di mercato della prima metà del 2010 sono simili a quelle che abbiamo registrato nel 2002. E il secondo semestre del 2002 aveva visto il raddoppio del volume di transazioni. Mi sento, perciò, di poter anticipare che vedremo un risultato comparabile anche nella seconda parte di quest’anno». Così l’executive vice president di Jones Lang LaSalle hotels in Italia, Roberto Galano, commenta l’attuale scenario del mercato del real estate alberghiero nel Vecchio continente.
La prima metà di quest’anno, in particolare, ha dimostrato come in Europa sia finalmente iniziata la ripresa: il volume delle transazioni è salito fino a raggiungere la cifra di 1,6 miliardi di euro, per una crescita complessiva del 6% rispetto allo stesso periodo del 2009. «Soprattutto», aggiunge Galano, «si percepisce un sentiment positivo, che fa ben sperare per la seconda parte dell’anno».
Come già previsto da Jones Lang LaSalle hotels all’inizio del 2010, l’Inghilterra è tornata a essere il mercato più attivo, avendo registrato, nel corso del primo semestre, un volume di transazioni pari a oltre 300 milioni di euro, corrispondenti al 19% del totale. A seguire la Francia, l’anno scorso al primo posto, con un volume di vendite pari a una cifra complessiva di 270 milioni di euro.
«Sono soprattutto gli operatori alberghieri, gli investitori istituzionali, nonché i fondi di investimento e di private equity a continuare a dimostrarsi pòiù attivi sul mercato», prosegue Galano. «Ciò indica che gli investitori più sofisticati ritengono questo un buon momento per comprare. Anche perché stanno godendo di un livello di competizione ridotto, a causa della contingente uscita dal mercato dei competitor maggiormente dipendenti dalla leva finanziaria».
Con la maggiorparte degli investitori ancora prevalentemente focalizzati sui mercati locali, a fare la parte del leone sono poi i capitali domestici. Per quanto riguarda, invece, il capitale di derivazione estera, aumenta la quota proveniente dagli altri paesi del Vecchio continente, mentre continua a diminuire quella di origine americana. Gli investitori mediorientali, infine, pur dimostrando un interesse crescente per il mercato, sono attratti soprattutto dagli asset di qualità a prezzi ridotti in città come Londra e Parigi: proprietà che sono però difficili da trovare nello scenario attuale.
«Nonostante la ripresa, le dinamiche di mercato sono cambiate rispetto a prima», riprende Galano. «Le transazioni necessitano, infatti, di più tempo per completarsi, perché i protagonisti della compravendite sono molto più cauti nel processo di negoziazione. Tuttavia i venditori stanno iniziando a prendere atto che i prezzi offerti sono effettivamente in linea con le condizioni attuali di mercato e questo dovrebbe contribuire ad aumentare il volume delle transazioni nel corso della restante parte dell’anno».
Segnali positivi giungono, infatti, dall’aumento delle quantità di asset disponibili, così come dalla crescita del numero di proprietà in procinto di essere messe in vendita. «E tutto ciò», conclude Galano, «ci aspettiamo possa essere supportato anche da un incremento delle possibilità di accesso al credito bancario e da un sentiment migliore nei confronti delle aspettative di ritorno sui nuovi progetti».

L´Holiday Inn Genoa City protagonista di una transazione tutta italiana

Tra le compravendite di asset alberghieri che hanno caratterizzato il mercato della penisola nel primo semestre dell´anno, significativa è l´operazione orchestrata da Jones Lang LaSalle hotels, che ha portato all´acquisizione dell´hotel Holiday Inn Genoa City da parte della società italiana di gestione del risparmio, Fabrica Immobiliare.
«Oltre a rappresentare una delle prime rilevanti transazioni dell’anno sul mercato nazionale», racconta il vice president Jones Lang LaSalle hotels, Fabrizio Trimarchi, che ha seguito le trattative per conto della parte venditrice, la società edilizia ligure Sviluppo Cantore, «la vendita della struttura genovese, portata a termine da un investitore istituzionale, è sintomo di un interesse crescente per prodotti alberghieri di qualità, localizzati in mercati alberghieri dinamici e con gestori affidabili e performanti sul mercato».
Localizzato sul waterfront di Genova, davanti al porto e al principale terminal crocieristico della città, l´Holiday Inn Genoa City continuerà, in particolare, a essere gestito dall´italiana City hotels company. Con le sue 134 camere, l´albergo, a vocazione sia business sia leisure, offre anche un ampio ristorante e un lobby bar.

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